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15 maggio: Sant’Isidoro, l’agricoltore che aiutava i poveri

Isidoro nasce a Madrid intorno tra il 1070 e il 1080. Orfano da giovanissimo di padre, decide di lasciare la casa per dedicarsi alla vita del contadino nelle campagne intorno a Madrid. A causa della guerra, cerca rifugio e lavoro più verso nord, a Torrelaguna, dove trova anche moglie: Maria Toribia, contadina pure lei. Isidoro è un credente schietto. Partecipa ogni giorno alla Messa mattutina. Durante la giornata lo si vede sovente appartato in preghiera. Questo gli tira addosso le ire di altri salariati. Viene accusato di aver poca voglia di lavorare, di perdere tempo e sfruttare le fatiche dei compagni. Alle accuse Isidoro non si ribella, ma neppure si piega.

Il padrone è preoccupato e comincia a controllarlo, scoprendo che Isidoro perde sì tempo nella preghiera ma lo recupera prima di sera, tant’è che il suo raccolto è pari a quello dei più bravi. Toccata con mano la sua onestà, il padrone arriva addirittura a dire che quei risultati non si spiegano solo con la capacità di lavoro; ci sono anche degli interventi soprannaturali: avvengono miracoli, insomma, sulle sue terre. A Torrelaguna, Isidoro si contraddistingue anche per la grande attenzione verso i più poveri, con cui condivide il poco che possiede. Nessuno si allontana senza aver ricevuto qualcosa ed è così che grazie a lui e a sua moglie che la povera gente incomincia a vivere un po’ meglio. Nel tempo delle epiche gesta di tanti conquistatori, le imprese di Isidoro si protraggono sino alla morte il 15 maggio 1130.

Nel 1170 il suo corpo viene deposto nella chiesa madrilena di Sant’Andrea (dov’è ancora oggi). Con il tempo la sua fama si divulga in Spagna, nelle colonie spagnole d’America e in alcune regioni del nord Europa. Nel 1622, Isidoro l’Agricoltore viene canonizzato da Gregorio XV (con Ignazio di Loyola e Francesco Saverio). Nel 1697 papa Innocenzo XII proclama beata sua moglie Maria Toribia.

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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