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Amanda Knox e la lettera sulle falsità che la circondano

Torna a far parlare di sé Amanda Knox, la statunitense che era stata condannata in Italia per l’omicidio di Meredith Kercher, commesso a Perugia la sera del primo novembre 2007. In una lettera esclusiva all’Ansa Knox e il fidanzato Christopher Robinson scrivono, per “chiarire alcune falsità”: “oltre diecimila dollari” spesi in Italia per la “sicurezza”, mentre per la raccolta di fondi online per il matrimonio nessuna richiesta è stata fatta “a estranei” e il link alla pagina è stato pubblicizzato dai tabloid. Il riferimento è il viaggio fatto a Modena per il “Festival della Giustizia Penale” del giugno scorso, in cui parlò del suo caso giudiziario e dell’assoluzione in Cassazione per l’omicidio di Meredith Kercher, e la richiesta di donazioni per le loro nozze. I documenti per il matrimonio legale, precisano i due, sono stati presentati a dicembre scorso, ma la celebrazione con i propri cari avverrà il 29 febbraio 2020. “Questo – si legge – è solo l’ultimo esempio del deliberato travisamento dei fatti e della distruzione della reputazione che subisco da quando sono stata spinta mio malgrado sotto i riflettori nel 2007″.

La lettera di Amanda Knox e del fidanzato
La lettera di Amanda Knox e del fidanzato


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