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Festa trash a Pozzuoli: elogio dell’ignoranza o un’occasione da non perdere?

Non riesco a fare a meno di pensare alle immagini che da domenica sera stanno imperversando sul web e che sono state riprese dalle principali testate nazionali e dai telegiornali nazionali: il video in questione riguarda una festa, definita per l’occasione trash, che ha avuto luogo a Pozzuoli, in provincia di Napoli, nel quartiere “Marocchini”.

Protagonista del filmato è un goffo ballerino barbuto che, con indosso occhiali da sole e panama, improvvisa una sorta di danza tribale, mentre un gruppo di persone lo incita calorosamente scandendo il ritmo con il battito delle mani. Una performance tale che il gruppo Facebook Pozzuoli Informa, tra i primi a divulgare il documento, ha intitolato il video “Cavernicoli a Pozzuoli“.

Penso che Adriano Celentano sia rimasto allibito a vedere un simile personaggio emulare le gesta del molleggiato più famoso d’Italia. Ma sorprende ancor di più che un simile fatto sia avvenuto durante una situazione di emergenza totale come quella che tutto il Paese sta affrontando. Fa specie notare che alcuni ragazzi, durante il divertimento sfrenato, indossino le mascherine mentre altri no, ma sopratutto spicca la presenza di un uomo di mezz’età, in tuta da ginnastica e ciabatte, rigorosamente senza calzino, piacevolmente divertito dalla situazione. Il signore in questione non indossa alcun dispositivo di protezione personale, permettendoci di vedere uno straordinario sorriso a 32 denti, e il caso vuole che si trovi vicino ad alcuni bidoni dell’immondizia… se non è questa la vera essenza del trash non so cosa potrebbe esserlo.

festa trash Pozzuoli

Oltre l’indignazione, la delusione, la rabbia e il totale dissenso che molti italiani, come me, hanno provato dopo aver osservato queste immagini, ho provato a fare un passo in avanti e mi sono convinto che questa situazione potrebbe trasformarsi in un’occasione imperdibile: perché non trasformare un plateale gesto d’inciviltà in un grande atto di generosità?

Tutti sono a conoscenza delle parole del sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, che a seguito dell’accaduto aveva etichettato i responsabili come “dei balordi, irresponsabili e senza alcun senso civico” e aveva promesso che polizia e carabinieri erano al lavoro per individuare tutti i partecipanti, in maniera tale da denunciarli e sanzionarli. Ma sarebbe troppo poco. Probabilmente nemmeno il carcere sarebbe abbastanza.

La soluzione, a mio modesto parere, potrebbe essere quella di prendere questi nostri gioiosi concittadini e permettergli di dare il proprio contributo nelle associazioni di volontariato. Sì perché sono indubbie le capacità di trasmettere grande entusiasmo e allegria, è impossibile non essere travolti dalla loro lodevole intraprendenza e voglia di fare. Già me li immagino ad intrattenere un gruppo di anziani nelle case di riposo, tra pannoloni sporchi e balli sfrenati. Sogno che questi baldi giovani entrino nelle cliniche ospedaliere e intrattengano bambini malati, riuscendo nell’ardua impresa di regalare qualche ora di svago, alleviarne le pene e donare un sincero sorriso. Li immagino nelle mense dei poveri intenti a distribuire pasti e accennare il “moonwalk” alla Michael Jackson.

Purtroppo però sono certo che il mio rimarrà solo un desiderio inespresso. Come se non bastasse ieri nel medesimo quartiere del comune campano un uomo, in stretto dialetto napoletano, dal balcone della propria abitazione ha lanciato alcuni improperi contro i carabinieri: “Non possiamo mangiare, allora non avete capito? Dobbiamo scendere a fare le rapine e uccidere la gente? Noi sappiamo uccidere la gente“. Frasi che hanno riscosso l’approvazione, a suon di applausi, da altri inquilini del palazzo.

L’augurio è che qualcuno, prima o poi, tra i nostri governanti comprenda che i cittadini non si istruiscono solo a colpi di querele e sanzioni, ma con misure più istruttive che possono contribuire al bene comune. Proprio come la salute pubblica, il bene comune per eccellenza, quel bene di inestimabile valore che qualcuno a suon di musica ha calpestato e gettato in un bidone dell’immondizia.

Carlo Saccomando

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