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La Lav nelle piazze italiane per vietare i test sugli animali

Sabato 26 e domenica 27 ottobre prossimi la Lav, Lega antivivisezione, sarà presente in oltre 300 piazze italiane. Lo scopo è chiedere al ministro della Salute Roberto Speranza di vietare i test su animali per le sostanze d’abuso. L’associazione collabora da quest’anno con il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia Laboratorio di analisi chimiche tossicologiche di Nutraceutici ed Alimenti, e uno dei progetti è legato ai test sull’etanolo, avviato da un gruppo di giovani ricercatrici. «Gli animali non reagiscono come noi ad alcol, nicotina e droghe – spiega la biologa Michela Kuan, responsabile Lav Ricerca senza animali –, eppure si continua a sperimentare su di loro gli effetti di queste sostanze. Dal 26 ottobre torneremo nelle piazze, con questa campagna per la quale abbiamo già raccolto più di sessantamila firme. Nel 2017 l’allora Ministra della Salute Lorenzin concesse di prorogare di due anni i termini contenuti nel Decreto legislativo n°26/2014 relativo “all’uso degli animali per fini scientifici”, che prevedeva dal 1° gennaio 2017 l’entrata in vigore dello stop ai test per le sostanze d’abuso e gli xenotrapianti di organi fra specie. Siamo convinti che la ricerca si alimenti con l’innovazione, condizione essenziale perché sia competitiva e utile. Il cambiamento passa anche attraverso le sfide scientifiche: il nostro Paese deve cogliere questa importante opportunità, senza concedere ulteriori proroghe».

scimmie sperimentazione

Sono topi e ratti le cavie in Italia per i test sulle sostanze d’abuso, animali su cui quasi sempre non viene praticata l’anestesia, mentre per gli xenotrapianti si ricorre persino a suini e primati, e sulle scimmie all’estero per gli studi sulle droghe. C’è un elevato grado di sofferenza sugli animali, che spesso muoiono. Secondo i dati più recenti forniti dal ministero della Salute, nel 2017 sono stati oltre 580mila gli animali utilizzati a fini sperimentali. Ingiustificabile l’aumento dei cani, 639 nel 2017 mentre l’anno precedente erano 486 (inclusi i riutilizzi), e sono in aumento anche conigli, furetti, maiali, bovini, pesci, cefalopodi e scimmie. Recentemente l’associazione tedesca Soko Tierschutz insieme a Cruelty Free International (con cui Lav collabora da anni) presso il laboratorio di farmacologia e tossicologia Lpt di Mienenbuttel, alla periferia di Amburgo, in Germania, ha scoperto sperimentazioni scioccanti fatte sugli animali. Le immagini e i filmati, ottenuti sotto copertura, mostrano scene raccapriccianti, con scimmie legate in imbracature metalliche e cani e gatti sanguinanti, lasciati morire in un angolo abbandonati a se stessi. Friedrich Mullen della Soko Tierschutz ha detto che gli animali stavano ancora agitando le code quando venivano presi per essere uccisi, mentre il trattamento peggiore è toccato alle scimmie. Qui il video.

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