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Natale a tavola: come si prepara la scacciata siciliana

La Sicilia è una terra magica, a metà tra un continente, l’Europa, e un altro, l’Africa, sospesa in mezzo al mare, ospita il vulcano attivo più alto d’Europa, pare arsa e sterile, ma racchiude aree verdissime e così fertili che Federico II di Svevia la chiamava “il giardino dell’Impero”.

Nelle tavole dei poveri contadini del Regno di Sicilia e poi Due Sicilie, si sviluppò questo piatto semplice a base di pane, verdure e carne. Veniva fatto spesso con avanzi di una cena abbondante o di un pranzo ricorrente dell’aristocratico del luogo.

Una terra così non può non avere una cucina che la rispecchi: ricca, rigogliosa, contraddittoria e soprattutto appetitosa. Ora che si avvicinano le feste natalizie sulla tavola dei siciliani non manca sicuramente la scacciata, un tipico piatto invernale che viene preparato principalmente con le verdure che caratterizzano questo determinato periodo dell’anno. Broccoli, cavolfiori e verdure selvatiche, con numerosi varianti. Tra le classiche, la più gettonata, è quella con la carne. Preparata con carne tritata condita e patate o semplicemente con formaggio locale, la tuma, e con l’aggiunta di acciuga e olive nere. Ogni zona della Sicilia ha la sua ricetta particolare. Noi vi proponiamo quella di nonna Concetta che da decenni prepara quella tipica di Catania.

Ingredienti (per 6 persone)

2 kg di pasta di pane lievitata (acquistabile dal panettiere)
2-3 patate
2 mazzetti di broccoli
2 cipolle medio/grandi
400 g di salsiccia non insaccata
300 g di pecorino di primo sale
acciughe sottosale o sott’olio  qb
olive nere qb
olio extra vergine d’oliva
pepe

Preparazione

Prima di preparare gli ingredienti per la farcitura, dividere in 2 panetti la pasta di pane e coprirli con un  canovaccio e una coperta in modo da mantenere la lievitazione. Questa preparazione non necessita di sale poiché gli ingredienti sono già abbastanza saporiti.

  • Affettare e far stufare  la cipolla con un po’ d’olio.
  • Mondare, lavare e separare a cimette i broccoli.
  • Pelare le patate e tagliarle a fette molto sottili.
  • Affettare il pecorino.
  • Pulire le acciughe dal sale, diliscarle e tagliarle a pezzetti.
  • Denocciolate le olive e tritatele con un coltello.
  • Fate riscaldare il forno a 250°

Ungere con l’olio una teglia bassa rettangolare e stendervi la pasta allargandola con le mani fino ad arrivare ai margini della teglia. Su tutta la superficie della pasta disporre uno strato di patate affettate; nel secondo strato distribuire le cimette di broccoli, quindi aggiungere il soffritto di cipolla. Continuare aggiungendo la salsiccia sbriciolata, le acciughe, le olive spezzettate, il pecorino, un po’ di pepe e un filo d’olio.

Coprire  con l’altra pasta, precedentemente allargata con il mattarello o con le mani mantenendo la forma rettangolare e stando attenti a non bucarla; ripiegare la pasta lungo tutto il bordo in modo da sigillarlo bene.

Alla fine, creare un foro nella parte centrale superiore della pasta e bucherellare tutta la superficie con una forchetta. Spennellare con un po’ di olio la superficie della pasta e infornare per circa 1 ora. Lasciare intiepidire e servire.

Un consiglio. Per gustare al meglio la scacciata siciliana è preferibile mangiarla il giorno dopo.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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