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Volava via 25 anni fa Mr. Volare, Domenico Modugno

La statua a Polignano a Mare, in Puglia, sembra abbracciare tutte le persone che le passano accanto, e quasi voler prendere il volo. Non poteva essere altrimenti, dal momento che è dedicata al cantautore italiano Domenico Modugno, nato qui nel 1928, e morto il 6 agosto di 25 anni fa a Lampedusa. Lui sarà per sempre, come lo è ancora oggi, quello di “Volare”, uno dei padri della canzone italiana, oltre all’artista che ha scritto e inciso più di 200 canzoni, e lavorato al cinema, in teatro, in radio, e in televisione. Primo cantautore in gara nella storia del Festival di Sanremo, arrivò alla vittoria nel 1958 con “Nel blu dipinto di blu” (Volare), probabilmente il brano italiano più conosciuto al mondo, le cui vendite si aggirano attorno alle 22mila copie.

Secondo i dati della Siae la canzone è stata infatti quella del Bel Paese più eseguita al mondo dal 1958, tanto che Bolaffi ha dedicato una cravatta blu della propria collezione, su cui sono leggibili musica e testo, i due Grammy Awards assegnatigli, uno come disco dell’anno e uno come canzone dell’anno 1958, furono i primi della storia, e il successo fu tale che per quattro mesi ininterrottamente in America gli altoparlanti di Broadway e le stazioni radio suonarono le originali note di “Volare”. La statua a Polignano a Mare, in Puglia, sembra abbracciare tutte le persone che le passano accanto, e quasi voler prendere il volo. Non poteva essere altrimenti, dal momento che è dedicata al cantautore italiano Domenico Modugno, nato qui nel 1928, e morto il 6 agosto 1994 a Lampedusa. Lui sarà per sempre, come lo è ancora oggi, quello di “Volare”, uno dei padri della canzone italiana, oltre all’artista che ha scritto e inciso più di 200 canzoni, e lavorato al cinema, in teatro, in radio, e in televisione.

Primo cantautore in gara nella storia del Festival di Sanremo, arrivò alla vittoria nel 1958 con “Nel blu dipinto di blu” (Volare), probabilmente il brano italiano più conosciuto al mondo, le cui vendite si aggirano attorno alle 22mila copie. Secondo i dati della Siae la canzone è stata infatti quella del Bel Paese più eseguita al mondo dal 1958, tanto che Bolaffi ha dedicato una cravatta blu della propria collezione, su cui sono leggibili musica e testo, i due Grammy Awards assegnatigli, uno come disco dell’anno e uno come canzone dell’anno 1958, furono i primi della storia, e il successo fu tale che per quattro mesi ininterrottamente in America gli altoparlanti di Broadway e le stazioni radio suonarono le originali note di “Volare”.

Domenico Modugno al Festival di Sanremo nel 1958

Mr. Volare, come fu in seguito soprannominato, ha venduto nella sua carriera più di 70 milioni di dischi. La passione per la musica di Modugno è stata evidente fin dall’infanzia, quando scrisse la sua prima canzone a 15 anni. All’inizio compose molte canzoni in dialetto pugliese e in siciliano, ispirandosi alle storie di minatori, pescatori, storie d’amore di pesci spada innamorati, fedeli fino alla morte nel massacro della tonnara, di cavalli diventati ciechi e spinti a morire nel gran sole rovente dopo il buio delle miniere. Prima di fare come mestiere il cantautore, insoddisfatto della vita di paese, a 19 anni scappò di casa andando a Torino, dove lavorò come gommista in una fabbrica. In seguito, tornato in paese per il servizio militare, ripartì per Roma, dove, pur d’iniziare la sua carriera artistica, si mise a fare ancora una volta i più umili mestieri. Furono molti i successi discografici ed editoriali di Domenico Modugno, ricordato soprattutto per “L’uomo in frack”, “Notte di luna calante”, “Io” (che è stata incisa come “Ask me” da Elvis Presley), “Piove” (Ciao, ciao bambina), e “Tu si’ na cosa grande” con cui vinse il Festival di Napoli nel 1964. Nel 1993, nonostante fosse ammalato, incise il disco “Delfini” insieme con suo figlio Massimo.

domenico modugno

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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