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Bianchi: “La scuola deve essere il motore per la ripartenza dell’Italia”

Sull'ipotesi di rendere obbligatorio il vaccino per insegnanti e personale scolastico il ministro dell'Istruzione afferma che non è prevista alcuna imposizione ma si farà appello alla "sensibilità collettiva".

La scuola deve essere il motore della ripartenza del Paese. Occorre riportare l’istruzione al centro della nostra comunità, della vita collettiva“. È quanto ha affermato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi nel corso dell’incontro pubblico “Repubblica delle Idee” organizzato a Bologna da Repubblica, che nella prima parte del dibattito ha avuto il piacere di parlare con due giovani studenti, Jacopo e Anna, dell’anno appena trascorso e dei prossimi progetti in ambito scolastico.

Secondo il ministro la scuola italiana “è in cammino” e il tanto auspicato ritorno in presenza degli alunni è un problema che non riguarda solo il governo ma deve essere la priorità per tutti: l’obiettivo è lavorare insieme per tornare al più presto alla normalità, cercando di utilizzare la didattica a distanza solo in casi eccezionali.

Io me ne sto già occupando, – ha dichiarato Bianchi – voglio che se ne occupino anche gli altri, voglio che lo facciamo assieme, dobbiamo insistere, condividere, sostenere il ministro per tornare ad una scuola in presenza che sia una scuola di affetti. Va fatto insieme, io ci sono ma dovete esserci anche voi“.

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La sto facendo la battaglia per la presenza, giorno e notte, mi impegno a continuarla ma ognuno ha una responsabilità: il Cts fa le sue affermazioni, loro ci dicono che ci sono ancora dei problemi sanitari e ci devono dire loro cosa succede se ci sono certi livelli di copertura vaccinale. Io la battaglia per il rientro in presenza la sto facendo alla grande, facciamola insieme“, ha precisato il ministro Bianchi.

L’ospite di RepIdee ha inoltre sottolineato la volontà del ministero di avere una scuola più aperta e inclusiva, in cui il termine “intercultura” non significhi solo integrare, ma anche acquisire la capacità di muoversi verso le esigenze del prossimo.

Infine sull’ipotesi di rendere obbligatorio il vaccino per insegnanti e personale scolastico, così come prospettato in questi giorni dal commissario straordinario per le emergenze Francesco Figliuolo, Bianchi afferma che allo stato attuale il ministero non sta pensando di imporre tale misura, ma c’è un fortissimo appello alla solidarietà collettiva.

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