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Carcere e domiciliari per spacciatori a Torino. Droga via WhatsApp

TORINO. Gli appuntamenti per lo scambio di droga si prendevano tramite Facebook e WhatsApp. Era in questo modo che tre italiani, un tunisino, e quattro albanesi ne gestivano il traffico in piazza Santa Giulia, cuore della movida torinese. I carabinieri del comando provinciale di Torino hanno smantellato il gruppo, e due sono finiti in carcere, mentre gli altri agli arresti domiciliari. Le accuse riguardano la detenzione e lo spaccio di stupefacenti. Nel corso delle perquisizioni i militari hanno sequestrato un revolver privo di matricola. Il pm Chiara Maina ha coordinato le indagini, dalle quali è emerso che le richieste erano così numerose da mettere in difficoltà i pusher, che temevano di non poterle soddisfare tutte.

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