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Carola Rackete, capitano della Sea Watch 3, indagata

Carola Rackete, capitano della Sea Watch 3, è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra, secondo quanto previsto dal codice della navigazione. L’iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Agrigento, è stata fatta dopo l’acquisizione dell’annotazione della Guardia di finanza. Nella notte un migrante è stato evacuato per motivi medici assieme a un minore.

Non posso confermare questi rumors, ma vedremo” Questo il commento a caldo di Carola Rackete incalzata in merito alla notizia diffusa dalla stampa della sua iscrizione nel registro degli indagati. Il capitano della Sea Watch 3 ha poi aggiunto: “Abbiamo infranto la legge. In Libia c’è la guerra civile, non è un porto sicuro. Sono certa che le corti italiane riconosceranno che la sicurezza delle persone è più importante dei confini nazionali”.

indagata Carola Rackete, capitano della Sea Watch 3

Secondo alcune fonti trapelate della Farnesina viene confermato che a seguito del lavoro svolto, sotto la guida del ministro Enzo Moavero Milanesi, in stretta correlazione con la Commissione europea, Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e altri stati membri dell’Ue sarebbero disponibili ad accogliere migranti imbarcati sulla nave Sea Watch.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini si è detto pronto ad autorizzare lo sbarco se pagano la multa, l’equipaggio viene arrestato, la nave sequestrata e i migranti ricollocati: ” Mi si dica dove vanno i migranti e firmo per lo sbarco. Troppe volte sono stati presi impegni poi non mantenuti“.

Inoltre intervistato nel corso della trasmissione Agorà, su Rai3, il Vicepremier ha dichiarato: ” Per quanto mi riguarda la vicenda si concluderebbe con il sequestro della nave, arresto ed espulsione dell’equipaggio, trasferimento degli immigrati in altri Stati europei. Mi dicano subito dove vanno se sbarcano.” Infine sulla vicenda ha concluso con un concetto espresso più volte in questi giorni: ” Secondo lei se uno in macchina non si ferma per tre volte all’Alt, cosa rischia? Arresto e sequestro della macchina. L’Ong ha messo in piedi una polemica politica sulla pelle di 42 persone.

Carlo Saccomando

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