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Contro i No Tav blitz della polizia al centro Askatasuna

TORINO. “Continua l’accanimento contro i notav. Perquisizioni, arresti, divieti di dimora nei comuni della Valle e obblighi di firma per la marcia del 27 luglio al cantiere sono in corso da questa mattina tra la Valle e Torino: 14 persone di ogni età coinvolte nella maxi operazione anti notav di stamattina. Tra chi sta subendo la perquisizione e le misure cautelari c’è una ragazza di 19 anni e un pensionato di 64 anni. Sequestrati i cellulari; 2 persone in carcere, per le altre divieto di dimora in valle e/o obbligo di firma quotidiana in questura”. Questo è ciò che riporta il centro sociale di Torino Askatasuna su Facebook. Il blitz della polizia contro gli storici antagonisti torinesi e del nordest impegnati nella battaglia contro il Tav, ha colpito leader e militanti del centro sociale, oltre a esponenti di altri centri sociali di Modena, Vicenza e Padova. Le accuse ipotizzate nei confronti degli antagonisti sono resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.

L’indagine coordinata dalla procura di Torino riguarda in particolare l’ala più oltranzista del movimento No Tav. Sono 14 in totale le misure cautelari emesse dal gip e riguardano, oltre agli appartenenti allo storico centro sociale torinese, anche diversi esponenti del centro sociale Guernica di Modena e del centro sociale Bocciodromo di Vicenza. Gli uomini delle Digos di Torino, Padova, Modena e Vicenza hanno eseguito anche 16 perquisizioni nei riguardi di altri antagonisti e di alcuni militanti di Askatasuna indagati nella stessa inchiesta. In carcere Giorgio Rossetto e Mattia Marzuoli, leader storici del centro sociale torinese. Nove i divieti di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. “Gli episodi di violenza sono stati preordinati, organizzati e diretti dai due leader di Askatasuna, che si sono avvalsi di altri militari per coordinare i gruppi. Un gruppo d’assalto si è diretto al cantiere, un altro ha aggirato il dispositivo di sicurezza passando nei boschi, dall’alto”, ha dichiarato Carlo Ambra della Digos.

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