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Contro le baby gang a Napoli scendono in campo le mamme

NAPOLI. Un presidio di mamme che si sono date appuntamento per manifestare contro rapine e scippi subiti dai loro figli. L’anima della manifestazione di oggi, a Napoli, è il coordinamento delle mamme di minorenni vittime di ‘reati predatori violenti’. La scelta del luogo del sit in non è stata casuale: lo spazio davanti alla stazione della metro di Salvator Rosa. E’ qui che, nella zona compresa tra piazza Canneto, piazza Leonardo e via Salvator Rosa, via Girolamo Santacroce e via Giacinto Gigante, come denunciato, si sono registrate, di recente, 14 rapine in una sola settimana. L’invito del coordinamento è a “non sottovalutare la microcriminalità e considerare il fatto che i reati predatori sui minori non hanno una minore importanza”.

Tra le persone che sono state in piazza, anche Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, accoltellato alla gola, a Napoli, una settimana prima di Natale, quando aveva 17 anni, quasi due anni fa. “Non gli daremo la città, perché Napoli è della gente perbene”. Le parole dai toni battaglieri sono di Maria Rosaria Del Giudice, una delle tante mamme che ha organizzato la manifestazione in via Salvator Rosa. L’obiettivo è “riprendersi un territorio bersagliato da violenza e atti predatori soprattutto contro i minori” all’indomani dell’escalation di episodi che ha martoriato il quartiere Avvocata. Al fianco del coordinamento rosa, nel presidio vicino la stazione del metrò, l’associazione Artur con Maria Luisa Iavarone e tutti i comitati dei genitori che hanno deciso di fare rete contro le baby gang.

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