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Coronavirus: 969 vittime in un giorno, è il numero più alto

Attualmente in Italia sono 66.414 i malati e 9.134 i morti. Il numero dei guariti sale a 10.950 persone.

Non giungono notizie rassicuranti dalla Protezione Civile: sono 969 i decessi avvenuti nelle ultime 24 ore, un dato che è il maggiore mai registrato sino ad oggi. Quasi mille morti che portano così il conto totale delle vittime in Italia a quota 9.124. Sono invece complessivamente 66.414 i malati, di cui 4.401 in più rispetto a ieri. Numeri implacabili che fanno sì che il nostro Paese superi la Cina per contagi: 86.498, comprese vittime e guariti.

I dati sono stati resi noti nel corso della consueta conferenza stampa alla Protezione civile. Per quanto riguarda i guariti si è registrato un netto calo delle nuove guarigioni: ieri era stato di 999 unità, mentre oggi si è quasi dimezzato raggiungendo quota 589. Dall’inizio dell’emergenza in totale sono 10.950 le persone guarite da Covid-19.

Sono 3.732 i malati attualmente ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 120 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.292 sono in Lombardia. Dei 66.414 malati complessivi, 26.029 sono poi ricoverati con sintomi e 36.653 sono quelli in isolamento domiciliare. 

969 vittime in un giorno
Ospedale di Brescia (Twitter)

Lombardia: 541 vittime in 24 ore, 2.409 nuovi malati

La maggior parte delle vittime si registra ancora in Lombardia, dove si segnalano 541 vittime in 24 ore. Secondo l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera il numero relativo ai nuovi contagiati in Lombardia è il lieve calo: i positivi in regione sono 37.298, con una crescita di 2.409 in un giorno, mentre ieri era stata di 2.543. Calano anche i ricoveri: i nuovi accessi nei reparti non di terapia intensiva sono 456 per un totale di 11.137, mentre ieri erano stati 655. Sono 29 i nuovi ricoverati in terapia intensiva. 

I nostri presidi ospedalieri sono sempre sotto pressione – ha affermato Gallera – ma in tutti i pronto soccorso si registra una riduzione di accessi per Covid-19, in alcuni casi lievi, in altri più marcati. A Lodi, per la prima volta dopo 36 giorni, sono più le persone che arrivano per altre patologie che per il Covid-19. Questo è un primo dato che deve far ritenere che nei nostri ospedali si sta leggermente tirando il fiato“.

Dati ministero della Salute del 27 marzo 2020

La situazione nelle regioni

Per quanto riguarda i dati dalle regioni dalla Protezione civile fanno sapere che complessivamente dall’inizio dell’emergenza in Lombardia sono 37.298 (1.706 in più di ieri), 11.588 in Emilia Romagna (+511), 7.497 in Veneto (+508), 7.092 in Piemonte (+397), 3.196 nelle Marche (+55), 3.450 in Toscana (+197), 2.696 in Liguria (+33), 2.295 nel Lazio (+178), 1.391 in provincia autonoma di Trento (+70), 1.454 in Campania (+123), 1.317 in Friuli Venezia Giulia (+73), 1.334 in Puglia (+141), 1.003 in provincia autonoma di Bolzano (+42), 1.250 in Sicilia (+63), 1.017 in Abruzzo (+65), 884 in Umbria (+54), 452 in Valle d’Aosta (+35), 530 in Sardegna (+34), 494 in Calabria (+97), 151 in Basilicata (+14), 109 in Molise (+5).

Carlo Saccomando

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