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Grosseto, quindicenne stuprata nel bagno di casa sua: spunta il video che testimonia la violenza

Sabato scorso la 15enne aveva organizzato un party a casa per festeggiare la fine della scuola. È stata abusata da due ragazzini 'imbucati', mentre un terzo faceva il palo.

A rigor di logica la propria abitazione dovrebbe essere, senza ombra di dubbio, il posto più sicuro al mondo. Un posto nel quale non si dovrebbe temere per la propria incolumità, soprattutto in un momento nel quale si sta festeggiando la fine della scuola e l’inizio delle vacanze estive. Purtroppo non è stato così per una ragazzina di 15 anni, che sabato sera a Grosseto aveva organizzato un party in casa e si è ritrovata ad essere vittima di una grave violenza.

La minorenne è stata violentata in bagno da due ragazzini tra i 16 e i 17 anni, mentre un terzo fungeva da palo davanti alla porta da affinché nessuno potesse entrare per cogliere sul fatto i due e che lei non scappasse fuori. Secondo le prime ricostruzioni i due avrebbero sorpreso la giovane in toilette e pretendendo un atto sessuale e penetrandola con alcuni oggetti, che le hanno provocato delle ferite. In un primo momento era stato erroneamente segnalato da alcuni media che la violenza era avvenuta all’interno di uno stabilimento balneare.

stuprata nel bagno grosseto

A confermare la sua versione ci sarebbe un video che i tre ragazzi avrebbero girato durante la violenza e si sarebbero scambiati online. Solo l’intervento di uno degli inviati ha permesso di fermare l’orrore. In seguito un’amica della ragazza l’avrebbe poi convinta a raccontare l’accaduto ai genitori.

Portata all’ospedale Misericordia di Grosseto, secondo quanto si apprende, i medici le avrebbero riscontrato lesioni compatibili con una violenza sessuale. Gli stessi sanitari avrebbero poi allertato la polizia. Da qui la segnalazione della vicenda alla procura dei minori di Firenze che ha raccolto la denuncia del padre della vittima. Le indagini della squadra mobile sono in pieno corso: i ragazzi sarebbero stati identificati, riconosciuti dalla stessa quindicenne, e si tratterebbe di tre minorenni che ora rischiano un’incriminazione per violenza sessuale aggravata.

Norbert Ciuccariello

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