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“Il governo ci ha preso in giro sui migranti” e Cirio scopre l’ennesimo “bidone” del governo alle Regioni

TORINO. E’ uno sfogo amaro e risentito quello del governatore della Regione Piemonte…E c’è il rammarico della consapevolezza di una “sola” annunciata, una fregatura che mette dalla parte dei colpevoli chi ancora ha qualche fiducia nei confronti dell’esecutivo di Giuseppe Conte, che come ha dimostrato più volte, la sera dice una cosa e al mattino dopo ne fa un’altra. “Il governo ci ha preso in giro. 

 C’era un impegno con il Viminale che in Piemonte non sarebbero stati mandati altri migranti, ma è stato disatteso. E per di più lo abbiamo appreso da una notizia di agenzia di stampa”. Così il presidente della Regione Alberto Cirio che oggi ha fatto un sopralluogo nell’hub di Castello d’Annone (Asti)), dove questa sera, su disposizione del Ministero dell’Interno. arriveranno 76 migranti sbarcati a Lampedusa. “Il Piemonte non ce la fa, soprattutto in questo momento. Il Governo fa ordinanze a ogni sole che sorge”, ha aggiunto Cirio.
    Nel sopralluogo al centro di accoglienza, gestito dalla Croce Rossa Italiana, il presidente della Regione Alberto Cirio era accompagnato dagli assessori regionali Ricca e Gabusi dal sindaco del comune astigiano, Silvia Ferraris. Ha incontrato il prefetto il prefetto di Asti, Alfonso Terribile, il questore, Sebastiano Salvo, il maggiore Maurizio Hoffmann, comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Asti. L’arrivo dei 76 migranti impegnerà almeno 14 persone della Croce Rossa, che ruoteranno per garantire la copertura dei turni; in supporto alle forze dell’ordine arriveranno altre 30 persone, anche dalla Guardia di Finanza.

Norbert Ciuccariello

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