CRONACHEԑ LIGURIA

Il Toti di “Libertà e partecipazione” pensa al dopo FI?

GENOVA. “Se le ‘facce note’ in platea mancavano forse era perché lì al Brancaccio c’era tanta gente che pensa che quelle ‘facce’ sia giunto il momento di cambiarle. Noi andiamo avanti verso il futuro e non ci rassegneremo mai al declino”. Così il presidente della Regione Liguria e coordinatore di Forza Italia Giovanni Toti stamani via fb commenta l’assenza dello stato maggiore di Forza Italia alla sua convention ieri a Roma. “Libertà è partecipazione, copyright Gaber, anche se Forza Italia è poco abituata a questo esercizio – ammonisce Toti -. Le centinaia di militanti e amministratori che ieri hanno partecipato alla convention del Brancaccio hanno sottratto qualche ora al loro tempo libero ma certamente hanno dato il loro contributo al futuro di un movimento politico che altri in questi ultimi anni di chiusura e autoreferenzialità hanno affossato”.

“Oggi c’erano persone con la tessera di Forza Italia, persone che l’hanno abbandonata, persone che avevano la tessera del Pdl, che non l’hanno mai avuta, ragazzi che si sono avvicinati alla politica con le liste civiche: possiamo mettere tutte insieme queste persone e costruire un grande movimento che dia altri 25 anni di futuro alla nostra storia gloriosa? Credo di sì – sottolinea al termine della convention – e credo che lo si possa fare solo con un grande movimento dal basso. Mi auguro che tutti lo abbiano capito dentro e fuori dal mio partito”. Toti è netto: “Le primarie noi le faremo, io mi auguro ovviamente di farle con Forza Italia che apre i suoi confini, cancella i tesseramenti, annulla le cariche e invita tutti gli amici che sono in questa sala e fuori da questa sala a partecipare ad un grande movimento costituente per ricostruire qualche cosa di nuovo, diverso, ampio e glorioso per i prossimi 25 anni. Forza Italia ne è parte importante, è nel mio cuore, è il mio partito, mi auguro ce lo facciano fare lì”. Quanto a Berlusconi, “non so se sia felice o meno. L’ho visto ieri, ci siamo confrontati a lungo, la settimana scorsa ha aperto per il partito di cui è presidente un percorso di cambiamento importante, se sono rose fioriranno nelle prossime ore oppure no”. Riguardo alle primarie, “non credo che Berlusconi voglia candidarsi, penso che abbia un ruolo molto più alto e molto più nobile”.

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