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La Consulta non si esprime sull’ex Ilva, mentre le emissioni continuano

TARANTO. “Il veleno quotidiano oggi arriva dall’AFO4 dello stabilimento Ilva ArcelorMittal Italia che va in emergenza e dalle valvole di sicurezza cii dona emissioni cancerogene. In tutto ciò che fa l’amministrazione? Oggi alle 12 il gruppo politico di maggioranza, il Partito Democratico di Taranto, si riunisce a Palazzo di città per difendere l’assessore Cinquepalmi che alla tv nazionale Rai, su una questione che attiene la salute dei bambini, dichiara cose false. Non si interessano delle emissioni, ignorano la legge, dichiarano cose sbagliate, non chiedono scusa e la colpa è del cittadino. Siete amministrati da questa gente. Ce la meritiamo”. Queste le dichiarazioni postate un’ora fa sulla sua pagina Facebook da Luciano Manna, attivista e fondatore di VeraLeaks, organo multimediale di giornalismo investigativo indipendente, riferite all’intervento nella trasmissione “Presa Diretta” (Rai3) di lunedì 7 ottobre dell’assessore alla Pubblica Istruzione di Taranto Deborah Cinquepalmi, che aveva dichiarato: “Di recente Ilva ha bonificato delle zone adiacenti alle scuole”.

immagine assessore da trasmissione Presa Diretta
Immagine pagina Facebook Luciano Manna

Le parole arrivano un giorno dopo la riunione della Consulta, che non si è pronunciata sulla costituzionalità dell’immunità penale concessa ad ArcelorMittal per le condotte di attuazione del piano di tutela ambientale e sanitaria dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Gli atti sono stati rinviati al giudice di Taranto, che l’aveva investita, affinché valuti se, visto che la legge è cambiata, ci siano ancora i presupposti per porre la questione di costituzionalità. Era febbraio quando il gip Benedetto Ruberto domandò alla Corte di esprimersi sulla costituzionalità dei decreti che avevano permesso all’azienda siderurgica di continuare a produrre, violando in questo modo alcuni articoli della Carta, quali il posticipare la data di ultimazione dei lavori e l’immunità penale.

Simona Cocola

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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