LIBRIԑ PIEMONTE

Lo scrittore Murakami in arrivo in Italia per il Premio Lattes Grinzane

TORINO. Un po’ di Giappone è in arrivo ad Alba venerdì 11 ottobre al Teatro Sociale. Qui, infatti, sarà premiato per la sezione “La Quercia” del premio Lattes Grinzane Haruki Murakami, autore di best seller internazionali. L’evento organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, che prevede anche una sua lectio magistralis, è già esaurito. Introdotto dallo scrittore Marcello Fois, l’autore di romanzi quali Nel segno della pecoraNorwegian WoodL’uccello che girava le viti del mondoKafka sulla spiaggia (2002), e 1Q84, L’assassinio del Commendatore, e molti altri ancora, i cui libri in Italia sono editi da Einaudi, riceverà il premio dedicato a Mario Lattes, e sarà la prima visita ufficiale in Italia per questa occasione. «Sono molto contenta, è un grande scrittore in odore di Nobel. Si tratta di un evento importante per la Fondazione Bottari Lattes che compie dieci anni e per l’Italia», afferma Caterina Bottari, presidente della Fondazione.

Antonietta Pastore - traduttrice italiana di Haruki Murakami
Antonietta Pastore – traduttrice italiana di Haruki Murakami

Da 16 anni Antonietta Pastore è la traduttrice italiana dei libri di Murakami: «Tradurre Murakami a me piace perché racconta il Giappone quale l’ho conosciuto io, parla di persone come quelle che ho incontrato durante i sedici anni che ho trascorso in quel paese e fra le quali mi sono fatta degli amici, descrive la vita d’ogni giorno; e in questo modo avvicina il lettore italiano a un popolo in apparenza tanto lontano, gli permette di scoprire che i Giapponesi fanno più o meno le stesse cose che la gente fa in Italia e ovunque nel mondo industrializzato, che comprano più o meno gli stessi prodotti, ascoltano la stessa musica, addirittura mangiano spesso le stesse cose. E hanno lo stesso nostro bisogno di evadere con la fantasia dalla routine quotidiana. Perché è questo che Murakami permette al lettore di fare: lo introduce in un’atmosfera in apparenza banale, nella vita di un personaggio anonimo che potrebbe essere ognuno di noi − un vicino di casa, un collega di lavoro −, e lo porta a poco a poco in una dimensione fantastica. Quasi inavvertitamente i suoi protagonisti varcano una soglia proibita al di là della quale si apre un mondo diverso, irreale eppure descritto in maniera dettagliata e verosimile − verosimile perché dettagliata −, credibile perché trova riscontro nei fantasmi, nelle paure, nei desideri presenti nel nostro inconscio. Di conseguenza, tradurre Murakami significa seguirlo in un viaggio straordinario − in una dimensione solo in apparenza al di fuori della realtà, perché è dentro di noi che si trova −, con la consapevolezza di trascinare con sé il lettore».

libro murakami il mestiere dello scrittore

Nato a Kyoto, in Giappone, nel 1949, Haruki Murakami, appassionato di gatti, è cresciuto a Kobe, dove ha frequentato la Waseda University. Dopo il college ha aperto un piccolo jazz bar, che lui e sua moglie hanno gestito per sette anni. Il suo primo romanzo, Hear the Wind Sing, vinse il Premio Letteratura Gunzou per scrittori in erba nel 1979. Seguì questo successo con due sequel, Pinball, 1973 e A Wild Sheep Chase , che insieme formano “La trilogia del topo”. Oltre ai romanzi, è autore di racconti e opere di saggistica. Dopo il terremoto di Hanshin e l’attacco di gas sarin della metropolitana di Tokyo nel 1995, ha intervistato le vittime sopravvissute, nonché i membri del culto religioso responsabile. Da queste interviste ha pubblicato due libri di saggistica in Giappone, che sono stati selettivamente combinati per formare Underground. Ha anche scritto una serie di saggi personali sulla corsa, intitolati Di cosa parlo quando parlo di corsa . Il più recente dei suoi numerosi onori letterari internazionali è il Premio Gerusalemme, i cui precedenti vincitori includono JM Coetzee, Milan Kundera e VS Naipaul. Il lavoro di Murakami è stato tradotto in oltre 50 lingue.

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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