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Napoli, dottoressa aggredita e picchiata al pronto soccorso

NAPOLI. Sconcertante ignoranza, violenta prepotenza ed intollerabile spregio di regole di convivenza civile. Ancora una barbara aggressione ad un sanitario, una dottoressa chirurgo, nell’esercizio delle sue funzioni. Minacce di morte, pugni e calci fino a fratturare il naso a una dottoressa che stava prestando assistenza al San Giovanni Bosco. L’ennesimo caso di violenza tra le mura ospedaliere è avvenuto la notte scorsa, mentre una 52enne di professione chirurgo si stava prestando a visitare un ammalato in pronto soccorso.

Una veduta esterna dell’ospedale “San Giovanni Bosco” di Napoli, 10 novembre 2018. ANSA/CIRO FUSCO

A insultare e picchiare la sanitaria sono state due familiari del paziente che pretendevano di assistere tutti alla visita medico-chirurgica a dispetto dell’invito di attendere qualche minuto fuori la stanza. Il chirurgo infatti è stato picchiato la scorsa notte a Napoli mentre stava svolgendo la consulenza in pronto soccorso all’ospedale San Giovanni Bosco. La vittima, una donna, a causa della violenza subita avrà una convalescenza di almeno 30 giorni per un trauma facciale. Ad aggredirla sarebbero state alcune donne che si erano introdotte nel pronto soccorso aggirando i divieti. “Quando ho chiesto gentilmente ai parenti di attendere fuori la stanza per permettere a noi sanitari di svolgere la visita sono cominciati gli insulti – spiega Adelina Laprovitera da 22 anni chirurgo specializzato – quindi ho chiamato la guardia giurata chiedendo di sgomberare la sala, ma mi è stato detto che c’era una disposizione che consentiva ai parenti di restare vicino agli ammalati”. “Non mi risulta questa disposizione ma, a quel punto, mi hanno insultata con a parolacce e minacce di mortee percosse”. La chirurga è stata prima strattonata, poi presa a calci e pugni tanto da riportare la frattura del setto nasale. “Ho chiamato i carabinieri che sono intervenuti subito e hanno identificato quelle persone ma non ho lasciato l’ospedale perché stavo seguendo altri pazienti – continua Adelina – ho denunciato l’episodio ma non per paura, il mio sdegno è la mancanza di sicurezza e la rassegnazione dei colleghi”. “L’aggressione di questa notte è un gesto vile e indegno. Ho sentito la dottoressa e le ho personalmente garantito che l’azienda è e sarà al suo fianco anche in tribunale. Niente può giustificare quanto accaduto, un fatto che al di là del trauma fisico ed emotivo cagionato, mette a rischio l’assistenza”, ha commentato il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva. “Chi ha aggredito la dottoressa – ha aggiunto Verdoliva – ha aggredito ciascun medico, ciascuna infermiera e operatore dell’Asl Napoli 1 Centro, ma soprattutto ha tolto ad altri pazienti il diritto di essere assistiti”.

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