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Orrenda bravata a Casoria: ragazzino tira un calcio a un gatto e pubblica il video su Tik Tok

Il minorenne è stato indentificato e denunciato alla polizia. Il gatto, dopo il violento impatto contro il muro, è molto probabile che sia morto.

ATTENZIONE: Il contenuto delle immagini è di natura violenta

Pare che nemmeno l’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paese e nel mondo intero, determinata dalla diffusione del Coronavirus, sia servita ad insegnare ad alcune persone l’importanza di alcuni valori come l’unione, la fratellanza, la solidarietà, il rispetto per il prossimo e per l’ambiente.

Proprio il rispetto per l’ambiente ed il prossimo sono virtù venute meno ad un gruppo di ragazzini che a Casoria, in provincia di Napoli, hanno filmato, per poi pubblicare sui social, un atto di una violenza inaudita: un ragazzino ha pensato bene di farsi immortalare mentre , senza alcuna ragione oggettiva, tira un calcio ad un gatto che cammina dinanzi a lui tranquillamente, ignaro del pericolo, su un marciapiede del quartiere Arpino Cittadella. Il felino lanciato contro il muro è purtroppo finito a terra tramortito. È molto probabile che dopo il brutale colpo sia deceduto. Il video è stato postato su TikTok, il social utilizzato dai più giovani

Le immagini hanno fatto immediatamente il giro del web e hanno scatenato l’indignazione di molti utenti e dei cittadini del paese campano, che si sono messi sulle tracce del ragazzo per identificarlo e denunciarlo alle autorità. Il filmato è stato inoltre segnalato al consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, da sempre punto di riferimento sul territorio, che a sua volta ha pubblicato il video sulla sua pagina Facebook per sensibilizzare l’opinione pubblica: “Mi sono mosso subito per colpire l’autore di un tale gesto e avere notizie del povero animale. Dai grugniti che emettono i presenti è difficile capire qualcosa. Li stiamo braccando”.

calcio gatto
Francesco Emilio Borrelli (Facebook)

Questo pomeriggio lo stesso Borrelli ha comunicato che il giovanissimo autore gesto è stato finalmente individuato e denunciato alla polizia: “Si tratta di un ragazzino che, da quanto ci hanno riferito, già in passato era stato allontanato da scuola perché, con una gang di ragazzini, avrebbe intimidito altri coetanei. Un fatto gravissimo.” Il consigliere ha comunicato di aver segnalato il minore ai servizi sociali locali per capire se fossero a conoscenza della sua situazione e nel caso in cui lo fossero stati del perché non siano intervenuti.

“Un minorenne che si fa filmare mentre ammazza un animale è terribile, un fatto violento che fa mal sperare per il futuro. Oggi è toccato ad un gatto, domani potrebbe toccare ad una persona. Per questo bisogna intervenire da piccoli, stroncare gli istinti violenti, allontanandoli dalle zone in cui vivono e da amicizie pericolose, e anche dalle famiglie che se ne infischiano. Ora ci aspettiamo pene durissime, questo ragazzino deve assolutamente pagare per quello che ha fatto”. Lo hanno affermato in una nota congiunta Francesco Emilio Borrelli, Salvatore Iavarone (consigliere comunale a Casoria di Europa Verde) e Francesca Imbaldi (esponente di Europa Verde a Casoria).

Ora il ragazzo rischia dai due mesi ai quattro anni di galera come previsto dall’articolo 544 bis del Codice Penale per chiunque, con crudeltà e senza necessità, cagiona morte ad un animale.

Il giovane sconterà sicuramente una pena commisurata alla violenza del gesto compiuto. Ma più che pretendere il massimo della pena, una società civile dovrebbe augurare che questo ragazzino possa intraprendere un percorso di recupero tale da comprendere fino in fondo il valore della vita, a prescindere che si tratti di persone, animali, piante o più in generale di qualsiasi essere vivente.

Sarebbe un grande successo se si riuscisse a far capire ai giovani che un gesto di cui andare fieri non é certamente quello di prendere a calci un animale indifeso o una persona, ma quello di prendere a calci la violenza in ogni sua forma. Speriamo che questo gesto possa indignare i più giovani affinché da loro stessi partano campagne di sensibilizzazione contro ogni sopruso ai danni dei più deboli.

Carlo Saccomando

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