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Oslo, Premio Nobel per la pace 2021: candidati i sanitari italiani

Ora é ufficiale e riempie tutti di gioia, il personale sanitario italiano é stato ufficialmente candidato al Premio Nobel per la pace 2021. Oslo ha dato il suo benestare con la seguente motivazione: Il personale sanitario italiano é stato il primo nel mondo occidentale a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria, nella quale ha ricorso ai possibili rimedi di medicina di guerra combattendo in trincea per salvare vite e spesso perdendo la loro”.

Una notizia straordinaria se si pensa che non é mai accaduto fino ad oggi che il personale sanitario di una Nazione ricevesse anche solo la candidatura al Nobel per la pace, a dimostrazione che tutti sanno la straordinarietà di quanto messo in campo dai nostri sanitari.

Premio Nobel per la pace: sanitari italiani tra i candidati

Ricordiamo che Vanity Fair aveva dedicato nelle prime settimane dell’emergenza ai sanitari un numero speciale per ringraziarli e mettere in evidenza il loro immenso sforzo e lavoro al servizio dei più deboli. In copertina vi era la pneumologa Caterina Conti, 39 anni, impegnata all’interno dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, a cui era stato dedicato il ricavato delle vendite.

Simone Marchetti, Il direttore di Vanity Fair, all’epoca aveva scritto “Ma non chiamate eroi questi medici, infermieri, lavoratori e volontari perché loro stessi non vogliono essere definiti così», per poi aggiungere: «Sono professionisti con un senso del dovere incredibile, lavoratori all’estremo delle forze e delle possibilità. Per noi, diventano il riflesso di un’Italia forte e piena di speranza, Paese da sempre in grado di superare i momenti più difficili“.

Che i sanitari stessero compiendo qualcosa di meraviglioso era già chiaro ai più, ma certo che sapere che il personale sanitario italiano é stato ufficialmente candidato al Premio Nobel per la pace 2021, é motivo di orgoglio.

Premio Nobel per la pace: origini

Il premio Nobel per la pace, é davvero il più prestigioso dei Nobel, viene assegnato in Norvegia ad Oslo, tutti gli altri vengono assegnati in Svezia, per volere del suo fondatore Alfred Nobel, dal lontano 1901. Poi una commissione norvegese composta da 5 membri vaglia tra le varie candidatura giunte, per assegnare, quello che viene definito, il premio più prestigioso che esista al Mondo. Dunque già il fatto di essere tra i candidati deve riempire i sanitari di grande soddisfazione.

Lisa Clark, premio Nobel per la Pace 2017, aveva dalla sua appoggiato la candidatura del corpo sanitario Italiano al Nobel 2021. L’altro aspetto che fa riflettere é che la bellissima notizia sia giunta il 18 marzo, proprio mentre in Italia si celebrava la giornata nazionale delle vittime del Covid 19.

Chiudiamo l’articolo facendo in primis i complimenti ai nostri sanitari e ricordando a chi sono stati assegnati gli ultimi due premi Nobel per la Pace ed alcune curiosità: Nel 2019 assegnato a Abiy Ahmed Ali, ha promosso la riappacificazione con l’Eritrea, dunque ‘un premio per l’Africa’, tra i favoriti, forse lo ricorderete vi era Greta Thunberg, ma sono stati ben 301 i candidati che il comitato norvegese si é trovato da vagliare, 223 persone e 78 organizzazioni.

Nel 2020 il Premio Nobel per la pace é stato invece assegnato a World Food ProgramIn tempi di pandemia il World Food Program ha dimostrati incredibili capacità nella lotta contro la fame nel mondo”.

Dal 1901 al 2019 sono stati insigniti del premio Nobel per la pace 24 organizzazioni e 106 persone diverse, di cui sedici donne, quota più alta tra i Nobel. Ricordiamo che la Croce Rossa italiana, ad esempio, ha già ricevuto il premio Nobel per ben tre volte: 1917, 1944, e insieme alla Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna rossa, nel 1963 in occasione del Centenario della Croce Rossa italiana.

Non resta che confidare la commissione scelga per i nostri sanitari data la motivazione più che valida per cui é stata candidata, che qui riportiamo: ” l personale sanitario italiano é stato il primo nel mondo occidentale a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria, nella quale ha ricorso ai possibili rimedi di medicina di guerra combattendo in trincea per salvare vite e spesso perdendo la loro”.

Cosa ne pensate di questa candidatura, la ritenete giusta ?

Erica Venditti

Erica Venditti, classe 1981, dal 2015 giornalista pubblicista. Dall'aprile 2012 ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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