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Polcevera, oggi il varo del primo impalcato del viadotto

GENOVA. Nuova tappa fondamentale verso la ricostruzione. I primi 50 metri di impalcato del nuovo ponte di Genova sarà sollevato in quota da una delle maxi gru. Un lavoro a tempo di record, quello che ha portato al varo del primo impalcato tra le pile 5 e 6 in cui il governatore Toti e il sindaco e commissario alla Ricostruzione Bucci hanno impresso una forte accelerata. Fondamentale in questo senso anche il lavoro fatto dal primo governo Conte targato M5s-Lega che in tempi stretti ha approvato il decreto Genova contenente le risorse per avviare l’opera.

Importante anche il sostegno dato dalla Camera di Commercio di Genova. A realizzare il ponte sono i tecnici di Per Genova, il consorzio costituito da Fincantieri e Salini Impregilo.  Dunque anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è a Genova per del varo del primo impalcato del nuovo viadotto sul Polcevera. “E’ un riscatto e può suonare un po’ consolatorio – ha detto l’architetto Renzo Piano – ma non è così perché qui c’è stata una grande tragedia che non si può dimenticare. E’ proprio come l’avevamo pensato. Oggi lo variamo, i vari si fanno solo per navi e ponti”. Piano ha donato il disegno del nuovo viadotto che ricorda la chiglia di una nave”. “Lavoriamo 24 ore su 24, sette giorni su sette – ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci – le cose vanno avanti secondo i programmi e di questo sono assolutamente contento. La città sta rispondendo benissimo, siamo esattamente sul percorso indicato e che sta dando i suoi frutti. Voglio ringraziare e lo farò anche nel discorso ufficiale quelli che vivono intorno al ponte che maggiormente soffrono i disagi per questa costruzione – ha aggiunto Bucci -. Siamo contenti di avere qui i più alti rappresentanti del governo”. Il sindaco indossava la cravatta delle grandi occasioni con inciso “Femmo torna Zena superba” (facciamo tornare Genova superba): “Se lo avete notato questa è la cravatta che – ha spiegato – metto sempre nei momenti importanti anche perché vuole mandare un messaggio chiaro cioè che Genova aspira a diventare una delle città più importanti in Europa”.

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