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Scandalo CSM, Lotti coinvolge il Quirinale che smentisce

ROMA. A mettere sul campo questa ipotesi sono le intercettazioni contenute nell’informative della Guardia di Finanza sullo scandalo delle procure. L’ex ministro dello sport sostiene, nel corso di una intercettazione di aver avuto un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella proprio sulle nomine nelle procure. Nei testi delle intercettazioni pubblicate dal Corriere, Lotti parla di un presunto faccia a faccia con il Capo dello Stato. Dopo le intercettazioni pubblicate dai quotidiano in cui Lotti afferma “ho incontrato Mattarella”, il Colle ha diramato una nota per smentire qualsiasi tipo di incontro, ribadendo che “si tratta di millanterie”. “Quello che vi devo dire io Mattarella… io ci sono andato e ho detto Presidente la situazione è questa e gli ho detto quello che voi mi avete detto più o meno…”, si legge nel verbale dell’intercettazione dell’ex ministro che ieri ha scelto di autosospendersi dal Pd. Luca Lotti dice di aver informato il Quirinale sul Csm.

“E’ falso”, replica il Colle. E’ quanto scrivono oggi alcuni quotidiani. Nei servizi sono pubblicati alcuni estratti di intercettazioni dell’ex ministro Pd col sistema “Trojan”, si scrive. Durante la riunione convocata il 9 maggio in un albergo romano per pianificare il voto sul procuratore di Roma, si ribadisce la necessità di puntare su Marcello Viola ed escludere Francesco Lo Voi, ritenuto troppo contiguo alla linea di Giuseppe Pignatone, si legge nei servizi dei quotidiani. Lotti racconta quindi i dettagli della sua visita al Quirinale.”Io ci sono andato – si legge nell’intercettazione pubblicata – e ho detto: “presidente la situazione è questa” e gli ho rappresentato quello che voi mi avete detto più o meno cioè Lo Voi…”. Frasi che il Colle – interpellato al riguardo – smentisce categoricamente. “Appaiono totalmente fuorvianti alcune frasi e ricostruzioni legate al Presidente della Repubblica. Come è evidente dalle intercettazioni io non ho commesso alcun reato, pressione o forzatura. Per il resto, mi sono autosospeso dal Pd in attesa che la situazione si chiarisca. Non c’è altro da aggiungere, se non che una verità sarà sempre più forte di mille bugie”. Così in una nota Luca Lotti, che assicura come “in tanti saranno chiamati a risponderne nelle sedi opportune”. “Anche oggi – prosegue – i principali quotidiani pubblicano intercettazioni senza che nessuno si chieda se sia lecito oppure no. Alcuni giornali poi – utilizzando una frase di Palamara, non mia – provano a raccontare un mio interessamento sulla vicenda Consip: come si capisce bene leggendo, niente di tutto questo è vero. Ancora una volta la verità viene presentata in altro modo e si conferma quanto ho già detto due giorni fa. Peraltro, alcune frasi che mi vengono attribuite non sono assolutamente riferite al vicepresidente del Csm David Ermini”. Sullo sfondo, lo scontro pesantissimo e la profonda frattura nell’ufficio giudiziario più grande d’Italia, dove Palamara aveva provato a garantire Lotti. Anche da qui l’obiettivo di cambiare indirizzo alla gestione della procura di Roma: una nomina in discontinuità con quella del procuratore uscente.

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