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Sciacca, operazione antimafia: arrestato il radicale Nicosia

La Procura di Palermo ha fermato 5 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa e favoreggiamento. Tra gli arrestati spiccano i nomi del capomafia di Sciacca Accursio Dimino e Antonello Nicosia, assistente parlamentare di Giuseppina Occhionero (Iv) e membro del comitato nazionale dei radicali italiani. Impegnato da anni in battaglie per i diritti dei detenuti, avrebbe sfruttato il proprio ruolo per incontrare diversi boss detenuti in istituti di pena di alta sicurezza come Tolmezzo.

Secondo la Procura avrebbe fatto da tramite tra capimafia, alcuni dei quali al 41 bis, e i clan, portando all’esterno messaggi e ordini. Dalle intercettazioni emerge che Nicosia considerasse il latitante Matteo Messina Denaro un vero e proprio “primo ministro“. Al telefono discuteva animatamente del padrino di Castelvetrano e invitava il suo interlocutore parlare con cautela di Messina Denaro. “Non devi parlare a matula (a vanvera, ndr)”, diceva.

radicale nicosia
Antonello Nicosia (Facebook)

Mentre non nutriva lo stesso rispetto per le vittime di mafia. Oltre che assistente parlamentare era anche conduttore su Aracne Tv della trasmissione “Mezz’ora d’Aria“, parlava di legalità e diritti, ma dalle intercettazioni degli investigatori risulterebbe che insultasse il giudice Giovanni Falcone: “È stato un incidente sul lavoro“.

Inoltre l’esponente radicale nelle conversazioni intercettate sottolineava il vantaggio di entrare negli istituti di pena insieme alla deputata in quanto questo genere di visite non erano soggette a permessi : “Quando entri con un deputato non è come quando entri con i Radicali. Chiudono la porta…“.

La trasmissione “Mezz’ora d’Aria“, la prima puntata (Youtube)

Nicosia, secondo i magistrati, non si sarebbe limitato a fare da tramite tra i detenuti e le cosche, ma avrebbe gestito business in società con il boss di Sciacca Dimino, con cui si incontrava abitualmente, fatto affari coi clan americani e riciclato denaro sporco. Da alcune intercettazioni emergerebbero anche progetti di omicidi. L’inchiesta, condotta da Ros e Gico, è coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai pm Gery Ferrara e Francesca Dessì.

Norbert Ciuccariello

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