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Sequestrati dalla GdF legumi spacciati per italiani ma di provenienza straniera

TORINO. Erano spacciati per legumi italiani, ma in realtà provenivano dalla Cina e dall’Egitto. La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato oltre 20 tonnellate di alimenti. Taroccate anche le famose lenticchie di Altamura, in realtà prodotte all’estero. Dopo mesi di indagini, i baschi verdi del Comando Provinciale Torino hanno portato alla luce una vera e propria organizzazione criminale che importava prodotti dall’estero destinati al mercato nazionale.

Legumi, cereali e lenticchie una volta giunti in Italia, venivano confezionati ed etichettati come prodotti nostrani. Canada, Cina, Argentina e Egitto erano i luoghi di provenienza delle lenticchie, dei ceci, dei fagioli e anche delle Arachidi che, senza alcun processo industriale di trasformazione “sostanziale”, venivano poi immessi in commercio con l’indicazione di prodotto italiano e con il simbolo del tricolore sugli imballi. Nei giorni scorsi, a Torino i finanzieri hanno eseguito una quindicina di perquisizioni nei quartieri di Porta Palazzo, Barriera Milano e San Salvario dove sono stati sequestrati oltre una tonnellata tra farine e legumi di provenienza estera ma spacciata per “Made in Italy”. Ed è proprio nel quartiere torinese di Porta Palazzo che sono nate le indagini che hanno permesso di smantellare l’intera organizzazione che operava all’interno di una macelleria gestita da tre imprenditori di etnia marocchina. Sono state sequestrate oltre alle 20 tonnellate di alimenti, macchinari e attrezzature industriali utilizzate per la lavorazione e denunciate 24 persone. I finanzieri sono riusciti a bloccare qualcosa come 40.000 confezioni pre-imballate pronte per l’immissione in commercio sulle quali sono stati apposti i sigilli, in previsione di altre 150.000 unità da confezionarsi”con imballi riportanti segni e claims mendaci ad Altamura (BA) dove i Finanzieri della locale Compagnia hanno sequestrato 3 tonnellate di alimenti ed un ingente quantitativo di materiale destinato ad ulteriore confezionamento”  afferma il comunicato ufficiale rilasciato dalla Guardia di Finanza. In tutto, la frode commerciale sarebbe stata pari a un milione di euro.

Oltre al fatto già grave di aver etichettato come italiani una serie di alimenti prodotti all’estero, a destare sgomento sono state soprattutto le false lenticchie di Altamura, che hanno violato anche la tutela specifica per i prodotti disciplinati dall’Indicazione Geografica Tipica. Quest’ultima infatti prevede una specifica e rigorosa coltivazione sul territorio pugliese, in seno alla quale gli operatori devino attenersi ad appositi disciplinari che in altre zone del mondo vengono disattesi. Purtroppo non sono ancora state rese note le marche dei prodotti coinvolti.

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