CRONACHEԑ LAZIO

Si è spento a 95 anni il “Leone della Folgore” Santo Pelliccia

NETTUNO. E’ scomparso questa mattina, all’età di 95 anni Santo Pelliccia, paracadutista e reduce della Folgore che avrebbe compiuto 96 anni il prossimo 16 ottobre. Dopo  la fine della guerra si arruolò nella Polizia di Stato. Oggi per il mondo del paracadutismo militare e tutto ciò che gravita intorno alla B.ta “Folgore” è un giorno veramente molto triste“. È il messaggio, apparso su Facebook, con il quale gli amici hanno voluto comunicare la dipartita di Sante Pelliccia, reduce di El Alamein che avrebbe compiuto 96 anni il prossimo ottobre.

Santo Pelliccia da qualche settimana era ricoverato in ospedale per un brutto malanno fino al peggioramento avvenuto nelle scorse ore. Tantissimi i messaggi di cordoglio e di vicinanza che stanno giungendo alla famiglia del paracadutista. Anche il comune di Anzio nella persona del sindaco De Angelis si è stretto alla citta di Nettuno, dove Pelliccia viveva, ai familiari e agli amici del reduce. Destinato al fronte africano, partecipa alla Seconda Battaglia di El Alamein (23 ottobre – 5 novembre 1942), località egiziana del Sahara occidentale, distante circa 100 km da Alessandria d’Egitto. La 185° Divisione “Folgore” è qui schierata, inquadrata nel X Corpo d’Armata Italiano (3 i Corpi d’Armata Italiani più l’Afrika Korp) e sin dall’inizio dello scontro è chiamata a sostenere l’onda d’urto delle divisioni corazzate britanniche. Farà il suo dovere fino alla fine, con numerose perdite, arrendendosi solo due giorni dopo la battaglia e inseguito alla distruzione delle armi per evitare che esse cadano nelle mani del nemico. Nemico che resta talmente impressionato da quella resistenza, disperata ed eroica, da concedere l’onore delle armi ai paracadutisti italiani. Dopo la guerra e una lunga prigionia Santo Pelliccia prosegue a servire il Paese con l’uniforme della Polizia di Stato fino al congedo, nel 1983. “Un altro pezzetto della nostra Storia vola via. Il leone Santo Pelliccia ha incarnato l’essere Paracadutista, l’essenza del Soldato” scrive sul suo profilo il Generale Rodolfo Sganga, Comandante della Brigata Folgore.

Articoli Correlati