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Stretta della polizia sugli anarchici per gli incidenti del febbraio scorso a Torino

TORINO. La Polizia sta notificando numerose misure cautelari nei confronti degli anarchici che lo scorso 9 febbraio a Torino, durante un corteo, misero a ferro e fuoco la città. I provvedimenti in Piemonte, Lombardia e Sardegna, nell’ambito di un’indagine della Digos di Torino. I reati contestati sono, a vario titolo, lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e imbrattamento.

La manifestazione, organizzata in seguito allo sgombero dello storico centro sociale ‘Asilo’, parteciparono militanti anarchici proveniente da tutta Italia. La cronaca di quella giornata che paralizzò l’intera città e la rete dei trasporti pubblici. Circa 500 anarchici si erano dati appuntamento sabato pomeriggio 9 febbraio in piazza Castello, intorno alle 16.30, per il corteo di solidarietà contro lo sgombero del centro sociale l’ Asilo di via Alessandria. Le intenzioni erano tutt’altro che “pacifiche” visto l’ampio armamentario sequestrato e le “parle d’ordine” diffuse fra i vari gruppi arrivati a Torino da tutta Italia. Alle 17.30 i manifestanti erano in piazza Vittorio poi si sono diretti verso via Sant’Ottavio. In testa al corteo uno striscione con la scritta: “Fanno la guerra ai poveri e la chiamano riqualificazione. Resistiamo contro i padroni della città”. Intorno alle 18 è salita la tensione e la polizia ha sbarrato l’accesso ai due ponti sulla Dora Riparia, su Lungo Dora Firenze, nel tratto compreso tra corso Regio Parco e via Bologna.

In zona non ci sono stati contatti diretti tra manifestanti e forze dell’ordine, ma lanci di pietre, grossi petardi e lacrimogeni. Durante la protesta sono state danneggiate auto, cassonetti, imbrattamenti ovunque, sfasciate le vetrine della Smat… Alle 20 la tensione è ancora alta. Sul posto, con difficotà, sono arrivate anche alcune ambulanze del 118. E’ stata inviata una medicalizzata in corso Regina per un ferito trasportato al San Giovanni Bosco in codice gialllo. Coinvolto anche autista di un autobus di linea che ha inalato fumi, ma per fortuna non è nulla di grave. Il bilancio dei feriti tra i manifestanti ammonterebbe a quattro persone rimaste contuse a cui si aggiungono diversi poliziotti e l’uomo ferito e portato al San Giovanni Bosco in codice giallo. In totale erano 12 i fermati per vari titoli di reato.


   

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Giuseppe Muri

Giornalista pubblicista dagli Anni Ottanta, si occupa di cronaca e di costume. Ha lavorato per un lungo periodo nelle redazioni di testate locali piemontesi. Appassionato di storia, ha svolto alcune inchieste legate a fatti importanti che hanno caratterizzato il Novecento italiano.

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