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Stuprata mentre fa jogging, arrestato un 16enne tunisino

In molti si erano illusi che l’emergenza Coronavirus potesse avere il potere di provocare un radicale cambiamento nella società, un mutamento che avrebbe riavvicinato le persone e alimentato un nuovo senso di responsabilità, oltre che di solidarietà. Ma dopo appena una settimana dall’inizio della Fase 2, nella quale gli italiani hanno visto allentare le misure restrittive che hanno caratterizzato il lockdown, si è verificato l’ennesimo atto di violenza nei confronti di una donna.

Un 16enne di nazionalità tunisina, ospite di un centro di accoglienza per richiedenti asilo di La Maddalena, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver violentato una donna di 40 anni, del posto, che stava facendo jogging in una zona isolata poco fuori dal centro abitato. L’operazione è stata condotta di militari della stazione locale col supporto del nucleo operativo radiomobile del reparto territoriale di Olbia.

Il giovane, che nel centro stava scontando una pena detentiva, ha individuato la sua vittima, l’ha raggiunta e aggredita alle spalle. Le urla della donna, che ha cercato di sottrarsi alla violenza con tutte le sue forze, hanno destato l’attenzione di due persone che stavano facendo attività fisica poco più in là e hanno subito allertato il 112.

Il trauma subito ha provocato alla vittima un gravissimo stato di choc. Le strazianti grida di dolore hanno attirato l’attenzione dei primi soccorritori, mentre il giovane è scappato e si è nascosto in una zona impervia. È stato braccato fino alle prime ore dell’alba, quando è stato arrestato e trasferito a Sassari.

Il graduale ritorno alla normalità, fatto appuntamenti quotidiani e semplici consuetudini come recarsi a lavoro, fare una passeggiata all’aria aperta, andare a correre, andare a trovare i parenti (o se si preferisce i congiunti) e tanto altro può dopo un’emergenza sanitaria di tale portata rappresentare ancora un potenziale rischio, soprattutto per il genere femminile? Bisognerebbe guardarsi davanti allo specchio e domandarsi se tutto quello che è successo in questi mesi ci abbia insegnato qualcosa o nemmeno una calamità di questa portata sia stata in grado di scalfire la becera ignoranza di chi crede che la violenza gratuita abbia motivo di esistere.

Norbert Ciuccariello

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