CRONACHEԑ SARDEGNA

Sugli incendi sono stati aperti tre fascicoli di inchiesta

BARRI SARDO. Mentre si contano i danni e si cercano i responsabili, le istituzioni provano a rafforzare l’esercito “anti-incendio” a presidio dell’Isola. Ieri il sottosegretario all’Interno Candiani ha annunciato l’arrivo di decine di nuovi vigili del fuoco. Oggi, invece, alla Prefettura di Cagliari, è stata firmata la convenzione per la collaborazione degli stessi vigili del fuoco nella campagna estiva antincendi regionale. Sono tre i fascicoli di inchiesta aperti dalla Procura di Lanusei su altrettanti incendi, che tra sabato e domenica scorsa hanno devastato 900 ettari di macchia mediterranea, in prossimità della spiaggia di Orrì a Tortolì,a Foxi Lioni, sempre a Tortolì, e a Cea nel Comune di Bari Sardo, dove sono state evacuate circa 6mila persone, da spiagge, camping, resort e abitazioni private. L’ipotesi di reato è quella di incendio doloso, per il momento contro ignoti. Sul primo incendio, partito dalle colline retrostanti la spiaggia di Orrì, il Corpo Forestale e di vigilanza ambientale ha già individuato il punto di innesco: il terreno di un incauto agricoltore che stava bruciando delle frasche.

Al momento non risulta nessuna iscrizione al registro degli indagati. Nel frattempo gli uomini del Corpo Forestale e i Carabinieri, stanno completando le indagini e alcuni dossier sono già sul tavolo del procuratore Biagio Mazzeo. Ieri il sottosegretario all’Interno Candiani ha annunciato l’arrivo di decine di nuovi vigili del fuoco. Oggi, invece, alla Prefettura di Cagliari, è stata firmata la convenzione per la collaborazione degli stessi vigili del fuoco nella campagna estiva antincendi regionale. A siglare il protocollo sono stati il prefetto Bruno Corda, l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, il direttore Regionale dei Vigili del Fuoco, Massimiliano Gaddini, il numero uno della Protezione Civile sarda, Federico Ferrarese Ceruti, oltre ai vertici della Forestale, col direttore Antonio Casula. “La Regione – ha spiegato il prefetto Corda – investe ancora una volta un’importante somma che andrà a vantaggio della retribuzione del personale e al potenziamento dei mezzi. Oltre al piano regionale le quattro prefetture storiche hanno predisposto e diffido il piano antincendio sull’attività di preallarme, quando cioè si verificano delle condizioni climatiche che rendano necessaria particolare attenzione. Oltre al piano in caso di eventi gravi per l’incolumità delle persone”. “È l’occasione – ha invece dichiarato l’assessore Lampis – per ringraziare prima di tutto la Prefettura e i vigili del fuoco per quello che hanno fatto fino ad ora e che faranno d’ora in poi un rapporto che si rafforza anche grazie a questa convenzione”.

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