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Taranto “Nel girone dei dannati”, il film denuncia sull’ex Ilva

TARANTO. Uscirà a dicembre prossimo, al momento in città, grazie al patrocinio dei cittadini di Taranto, il film “Nel girone dei dannati”, riguardante le vicende dei lavoratori dell’ex Ilva, ora ArcelorMittal, e degli abitanti della città pugliese che denunciano da anni la morte di molte persone, causata dall’inquinamento ambientale dell’azienda siderurgica. Alla regia del film, presentato da VeraLeaks, organo multimediale che svolge attività di giornalismo indipendente, l’attivista Luciano Manna, fondatore dello stesso sito, registrato presso un provider che risiede in Islanda mentre i suoi server sono allocati in Finlandia, paesi, “dove è giornalista semplicemente chi fa giornalismo, si esercita la massima tutela per la libertà di stampa e per il giornalismo investigativo”. Da parte sua ArcelorMittal pubblica sulla pagina Facebook il seguente post: “Ridurre, a livello globale, le emissioni di CO2 è la grande sfida che dobbiamo affrontare oggi nella produzione di materiali. Ridurre, riusare, riciclare: questo è il modello circolare dei materiali, che il gruppo ArcelorMittal si è impegnato ad applicare”.

Proprio ieri, primo ottobre, si è svolta una manifestazione di amici e attivisti a Taranto in occasione della prima udienza del processo per la morte di Alessandro Morricella, l’operaio di 35 anni dell’ex Ilva, deceduto il 12 giugno 2015, a seguito di una fiammata che lo ha investito. Il Collettivo Morricella e gli attivisti di Giustizia per Taranto e Flmu Cub hanno seguito il primo atto del processo che vede sette imputati: Massimo Rosini, Ruggiero Cola, Vito Vitale, Salvatore Rizzo, Saverio Campidoglio, Domenico Catucci, il collega che si trovava più vicino a Morricella al momento dell’incidente, e la stessa Ilva in amministrazione straordinaria, responsabile amministrativa di omicidio colposo.

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