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Saltati stamane i funerali privati dell’ultras ucciso

(aggiornamento ore 8)

ROMA. Sono saltati i funerali in forma privata di Fabrizio Piscitelli, l’ultras della Lazio ucciso nei giorni scorsi a Roma, fissati dalla questura alle 6 al cimitero Flaminio. Come annunciato ieri, i familiari non si sono presentati all’obitorio del policlinico Tor Vergata per il trasferimento della salma. Nella notte c’è stata una visita dei familiari alla camera mortuaria, ma poi sono andati via all’arrivo delle forze dell’ordine.

Il piano di sicurezza predisposto dalla questura è comunque scattato dalla notte. Sotto la lente non solo l’area del cimitero Flaminio, dove alle 6 era fissata la funzione, e il policlinico Tor Vergata dove si trova la salma, ma anche altre zone della città dove potrebbero crearsi assembramenti spontanei di tifosi.

(ore 00. 02)

ROMA. Il Tar ha respinto il ricorso della famiglia di Fabrizio Piscitelli contro l’ordinanza del questore di Roma che vieta i funerali pubblici “per motivi di ordine e sicurezza”. Lo si apprende dalla moglie dell’ultras biancoceleste noto come Diabolik, ucciso nei giorni scorsi a Roma.

“Alla luce della decisione del Tar ribadisco che tutta la famiglia di Fabrizio non si presenterà al funerale. Fino ad ora (ieri pomeriggio, ndr) non avevo ancora fatto il riconoscimento della salma di mio marito”. A dirlo è Rita Corazza, la moglie di Fabrizio Piscitelli. “Faccio appello a tutte le persone che gli volevano bene e intendevano dargli l’ultimo saluto di non presentarsi all’alba al cimitero Flaminio – aggiunge -. Solo così possiamo rendergli giustizia e stringerci insieme in un unico dolore”.

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