• 28 Gennaio 2021
  • IL SANTO DEL GIORNO

12 gennaio: Sant’Arcadio di Mauritania, martire nel IV secolo

Sono numerosi anche il 12 gennaio i Santi e i Beati celebrati dalla Chiesa cattolica, così come da quella ortodossa. Oggi vogliamo dedicare questa rubrica a Sant’Arcadio di Mauritania (l’attuale Algeria), anche citato come Sant0Arcadio di Cesarea, martire intorno al 304.

Secondo la passio, Arcadio subì il martirio in Acaia, ma tutte le altre testimonianze son concordi a farne un martire di Cesarea di Mauritania. La più attendibile conferma di questa collocazione topografica è la frase: “De natali S. Arcadii, qui habet natale pridie idus ianuarii in Civitate Cesareae Mauritaniae”, soprascritta a un sermone di San Zenone vescovo di Verona.

Piuttosto difficile è invece determinare l’epoca del martirio di Arcadio, ma si può pensare che egli morì circa il 304, nel corso dell’ultima persecuzione pagana. La furia dei persecutori era scatenata e bastava il più piccolo sospetto per giustificare perquisizioni e razzie; ogni giorno processioni e sacrifici idolatrici si mescolavano alle esecuzioni dei cristiani, perciò Arcadio, cittadino piuttosto in vista, disgustato, fuggì da Cesarea. Ben presto la sua assenza fu notata e i soldati trassero in arresto un suo parente per servirsene come ostaggio e sollecitare il suo ritorno. Arcadio si presentò al giudice che gli ingiunse di sacrificare agli dei, ma Arcadio sdegnosamente rifiutò e fu condannato a morire tra atroci tormenti.

Nei martirologi orientali il suo nome non figura, mentre in quello romano si legge: “A Cesarea di Mauritania, nell’odierna Algeria, sant’Arcadio, martire: durante la persecuzione visse nascosto, ma, quando un parente fu catturato al suo posto, si consegnò spontaneamente al giudice e, rifiutatosi di sacrificare agli dèi, dopo aver patito tremendi supplizi, coronò la sua vita con il martirio”.

Prezioso documento del culto di Arcadio è il sermone di San Zenone che, probabilmente, era di origine africana e aveva una grande devozione per Arcadio. Si crede che Zenone abbia portato gli Acta a Verona, dal momento che ne fa esplicita menzione all’inizio del suo panegirico.

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