IL SANTO DEL GIORNOԑ PRIMO PIANO

24 ottobre: in molti festeggiano san Raffaele, ecco perché…

L’Arcangelo Raffaele è considerato il Santo che guarisce. In molti lo festeggiano il 24 ottobre, in quanto in origine la Chiesa cattolica lo celebrava in questa data. Pertanto, sono in molti a festeggiare il loro onomastico in questo giorno di fine ottobre.

In realtà il Calendario dei Santi da qualche anno ha riunito nel 29 settembre un trittico di angeli centrali nella storiografia e testimonianza cristiana, ponendo l’Arcangelo Gabriele, Raffaele e Michele in un’unica festa a fine settembre, precisamente il 29. Resta però la tradizione e la volontà di molte famiglie di festeggiare tutti i Raffaele, Raphael e Raffaella il 24 ottobre.

Raffaele
Raffaele lascia la famiglia di Tobia in un dipinto di Rembrandt (Wikipedia)

La figura di san Raffaele riguarda quell’angelo entrato in “soccorso” di un pescatore accompagna e custodisce Tobiolo nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco Tobia. Non solo, Raffaele è quello stesso angelo salvatore che riesce a far sposare secondo la tradizione Tobiolo con la virtuosa figlia di Raquel, Sara, dopo averla liberata da un demonio che la perseguita. Come spiega la Bibbia, celebrate le nozze, Raffaele guida i due sposi sulla strada del ritorno verso la casa paterna. E dopo il felice ritorno, sempre per il consiglio di Raffaele, Tobiolo restituisce prodigiosamente la vista al padre, ponendo sopra i suoi occhi il fiele del pesce del Tigri.

La statua dedicata a San Raffaele a Cordova, chiamata in spagnolo “Triunfos de San Rafael” (Wikipedia)

Proprio per quota figura di “soccorritore”, di colui che “guarisce”, è ricordato nella Chiesa cattolica come il patrono di medici, oculisti e farmacisti. La città di Napoli è molto devota a San Raffaele e si ricorda l’usanza di invitare le donne che hanno difficoltà ad avere figli a baciare il pesce del santo.

Particolare è la tradizione ancora vivissima nella città di Cordoba in Spagna dove sono sparse diverse testimonianze della devozione per il Santo Arcangelo (così perché secondo la Bibbia è uno dei setti angeli che stanno davanti al trono di Dio), con numerosi monumenti, soprannominati I Trionfi, che gli rendono onore trasformandoli in tappe obbligate per il turista in visita alla città andalusa. Proprio per questa devozione, la Chiesa ha riconosciuto solo per Cordoba la possibilità di celebrare ufficialmente san Raffaele il 24 ottobre.

Alessio Yandusheff Rumiantseff

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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