La finestra di calciomercato invernale che da oggi ha ufficialmente aperto i suoi battenti, e terminerà il 31 gennaio alle ore 20, comincia da Torino con un botto che sembra quasi emulare quelli di capodanno: l’approdo alla corte della Juventus di Dejan Kulusevki.
Il centrocampista svedese di origine macedone è giunto questa mattina poco dopo le 8:30 al J Medical per sostenere le visite mediche, accolto al suo arrivo da un gruppo di tifosi entusiasti. Il 19enne, dopo aver sostenuto le visite mediche, firmerà un contratto da 2,5 milioni netti a stagione( più bonus a salire) che lo legherà al club bianconero fino al 2024.
Il giovane talento di proprietà dell’Atalanta è attualmente in prestito al Parma, con cui molto probabilmente continuerà a giocare sino a giugno, a meno che il direttore sportivo Fabio Paratici non riesca con un’offerta allettante a convincere il club emiliano a rinunciare al giocatore da subito. Il club orobico dalla vendita dovrebbe ricavare da subito 35 milioni di euro, più altri 9 legati ai bonus, per un totale di 44 milioni.
Terminate le visite “Kulu” avrà modo di visitare il centro sportivo della Continassa e stabilire il primo contatto con i futuri compagni e mister Sarri. Il destino però vuole che se dovesse continuare sino al termine della stagione la sua esperienza in gialloblu il 19 gennaio dovrà ritornare a Torino nelle vesti di avversario, durante la sfida di campionato allo Stadium tra Juventus e Parma.

Nel caso in cui Kulusevski dovesse anticipare il suo approdo all’ombra della Mole il club bianconero sarebbe pronto a rinunciare sin da subito a un centrocampista tra Emre Can, finito mirino del Psg, oppure di Adrien Rabiot. al quale sarebbero interessati diversi club di Premier League (Arsenal ed Everton), operazione dalla quale sarebbe possibile liberarsi di un corposo ingaggio (7 milioni a stagione) e realizzare una corposa plusvalenza in stile Juve: il 24enne francese era arrivato la scorsa estate a parametro zero, anche se per aver scelto la “Vecchia Signora” era stato premiato alla firma con un bonus di 10 milioni di euro.
Carlo Saccomando