• 24 Settembre 2021
  • PIANETA ANIMALI

Adel non c’è più e la sua famiglia vuole spiegazioni

Daniela Scognamiglio vuole giustizia per la sua cagnolina Adel, affidata a un centro cinofilo e ritirata cadavere in un sacco della spazzatura, morta in circostanza poco chiare.

Adel era una samoiedo di soli 5 anni e mezzo, bellissima e dolcissima, piena di energia entrata nella famiglia di Daniela Scognamiglio nel dicembre 2015. Fu il figlio di Daniela, Alessio a chiederla come regalo di Natale.Tra la dolcissima samoiedo e la famiglia fu amore a prima vista, tanto che fu chiamata Adel cioè  l’acronimo di Alessio, Daniela, Emma, Luca, i nomi di mamma, papà e  i due figli. 

Adel affidata ad un centro cinofilo

Per meglio favorire l’inserimento in famiglia della simpatica cagnolina, Daniela e i suoi si sono affidati ad un’educatrice e proprio tramite questa persona hanno conosciuto un centro cinofilo nella provincia di Firenze.

Un centro sicuro dove poter lasciare Adel quando proprio non era possibile portarla con loro. Daniela ammette che non è mai stato facile lasciarla, ma Adel ha soggiornato in questo centro in più di una occasione. La struttura pareva ben tenuta e ben gestita da professionisti amanti degli animali e il rammarico di non poterva avere con sé, si riduceva al pensiero che la la loro Adel era in un centro dove era accudita e amata comunque.

Adel con Daniela, Luca, Emma e Alessio

Una pugnalata al cuore

Purtroppo quest’anno la brutta sorpresa. Tornare dalle vacanze è sempre un po’ traumatico, tornare dalle vacanze e apprendere che il tuo cane è deceduto è a dir poco drammatico.
La famiglia doveva riabbracciare Adel il nove agosto, ma una chiamata della polizia municipale ha comunicato che Adel era morta.

Ricevere la notizia della morte di Adel per Daniela è stata una pugnalata dritta al cuore. E’ rimasta senza respiro e parole per qualche secondo, e le ginocchia le si sono piegate. I suoi figli hanno capito subito che era successo qualcosa di tragico, i loro volti sorridenti si sono rigati di lacrime.

Sono andati subito al centro: Adel giaceva morta nel prato, con un’espressione che resterà per sempre impressa nella mente di Daniela. Le hanno detto che si è trattato di una morte improvvisa, fulminante

Il suo ultimo viaggio con i suoi cari è stato da cadavere, avvolta come un salame in coperte e sacchi dell’immondizia per arrivare all’Istituto zooprofilattico di Scandicci, nella prima periferia del capoluogo toscano.

Il risultato è stato agghiacciante: l’animale era in uno stato di decomposizione avanzato, tale da ricondurre la sua morte a 24/48 ore prima di quando era stato riferito. Ciò ha reso impossibile stabilire la causa della morte da parte dei sanitari dell’ Istituto: gli organi erano liquefatti.

La famiglia ha sporto denuncia

Al momento sono state coinvolte le forze dell’ordine, è stata sporta denuncia ai Carabinieri e segnalato l’accaduto alle competenti guardie zoofile. Daniela si dichiara fiduciosa sull’esito delle indagini che faranno chiarezza sulla dinamica dei fatti e sulle responsabilità, e proprio in merito a questo obiettivo la famiglia avrà il supporto di un legale.

Adel per noi non era solo un cane. Era un membro della nostra famiglia e quello che chiediamo è solo un po’ di giustizia per lei, dato che, ad oggi, troppi aspetti di questa vicenda restano oscuri, perchè ci hanno
dato versioni contrastanti e pure contraddette dai risultati dell’autopsia che ci hanno gettato nello sconforto più vero. Dopo l’autopsia Adel è stata smaltita all’Alia come un qualsiasi rifiuto. Ci hanno restituito solo la sua medaglietta.
” dichiara in lacrime Daniela.

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Valentina Roselli

Laureata in Scienze Politiche, giornalista, ha iniziato come cronista per importanti testate nazionali e locali, ha collaborato con alcuni periodici di attualità occupandosi di politica ed è stata direttrice editoriale del quotidiano "Notizie Nazionali". Negli ultimi anni ha lavorato come ghostwriter e ha collaborato ad inchieste giornalistiche di attualità per radio e tv online.

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