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Alitalia, cassa integrazione per 6.860, c’è l’interessamento di Usaerospace Partners

ROMA. Alitalia, secondo quanto si apprende, si appresta ad integrare la nuova cigs fino al 31 ottobre chiedendo di aggiungere altri 2.900 dipendenti ai 3.960 già richiesti, per far fronte all’emergenza Coronavirus. Si tratta di 2.700 dipendenti aggiuntivi per Alitalia e altri 200 per Cityliner (finora non coinvolta dalla cigs). Con questa nuova richiesta il totale dei dipendenti per cui è chiesta la cigs sale a 6.860. Nel frattempo USAerospace Partners conferma di aver espresso interesse per Alitalia in lotto unico. Lo si legge in una nota del gruppo americano, in cui si precisa che la presidente Michele Roosevelt Edwards è autorizzata, se necessario, a contrarre linee di finanziamento con un importante istituto statunitense fino a un miliardo e mezzo di dollari. USAerospace Partners ribadisce, infine – prosegue la nota – di essere pronta a verificare con il sistema Italia ogni collaborazione utile a rendere di nuovo grande l’Alitalia. 

USAerospace Partners conferma l’interesse per Alitalia con la volontà di renderla di nuovo grande. Il gruppo americano fondato nel 2002 a Burleson in Texas, conta oggi sei sedi operative negli Stati Uniti d’America ed è presente in cinque Paesi, fra cui Austria ed Islanda in Europa. Ha un net value di 386 milioni di euro. USAerospace Partners guarda ad un “rilancio forte e duraturo” della compagnia italiana “nello scenario globale, nella convinzione che al suo interno ci siano tutte le competenze necessarie per il rilancio”, si legge nella nota. Dagli Stati Uniti fanno inoltre sapere che la volontà di USAerospace Partners, che ha già le linee di un piano strategico, è di fare una compagnia basata sull’italianità, sui made in Italy, con hub a Fiumicino, per farla diventare una grande compagnia e non un follower di un mercato.

Norbert Ciuccariello

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