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Amanda Knox 4 anni dopo l’assoluzione torna in Italia

PERUGIA. Amanda Knox giovedì tornerà in Italia per la prima volta dopo essere stata scarcerata, e poi definitivamente assolta come l’allora fidanzato Raffaele Sollecito, dall’accusa di avere partecipato, a Perugia, all’omicidio di Meredith Kercher. La giovane atterrerà a Milano per poi raggiungere Modena dove sabato parteciperà a uno degli incontri del festival della Giustizia penale. Sarà accompagnata dalla madre, Edda Mellas, e dal fidanzato Cristhoper.

Amanda Knox Italia

Il Festival è organizzato dalla Camera penale di Modena e da “Italy Innocence Project” sul tema dell’errore giudiziario. “Il processo penale mediatico” è il tema dell’incontro del 15 giugno del quale la giovane statuinitense sarà protagonista. “Sono stata onorata di avere accettato l’invito a parlare agli italiani in questo evento storico e di tornare in Italia per la prima volta” ha scritto in un tweet. Negli Usa, Amanda è già stata protagonista di diverse iniziative promosse da “Innocent project” sul tema dell’errore giudiziario. Al momento non è previsto un suo ritorno a Perugia.

Come tutti ricorderanno la giovane è stata al centro di una delle vicende giudiziarie più controverse degli ultimi anni, cominciata la notte del primo novembre del 2007 quando Meredith Kercher venne uccisa con una coltellata al collo in un’abitazione di Perugia presa in affitto con l’americana (entrambe erano in Italia per studiare) e due italiane. Knox e il suo allora fidanzato Raffaele Sollecito, dopo pochi giorni vennero accusati di essere gli autori dell’omicidio.

Arrestati il 6 novembre del 2007 vennero entrambi condannati in primo grado. Il 4 ottobre del 2011 la sentenza di primo grado venne ribaltata dai giudici di appello di Perugia che assolse Knox e Sollecito. Aprendo dopo poco meno di quattro anni le porte del carcere ai due giovani. La studentessa americana era tornata il giorno dopo Oltreoceano con la sua famiglia. L’assoluzione di Perugia venne però annullata dalla Cassazione con un nuovo processo di secondo grado, a Firenze per questioni procedurali, terminato con una condanna di Knox e Sollecito. Ma il 27 marzo del 2015 la Cassazione mise definitivamente fine al procedimento assolvendo i due “per non avere commesso il fatto”.

La vicenda è poi finita all’esame della Corte europea per i diritti umani. E secondo i giudici di Strasburgo l’Italia ha violato il diritto alla difesa di Amanda Knox nell’indagine sull’omicidio di Meredith Kercher. Decisione poi impugnata dal governo italiano davanti alla Grande Chambre.
   

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