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Giappone e Argentina vietano l’ingresso nei propri Paesi a causa dei contagi

TOKYO. Il governo di Tokyo estende la lista delle nazioni i cui cittadini vedranno il proprio ingresso vietato in Giappone a fronte dell’espansione del contagio da coronavirus. In base all’ultimo provvedimento vi saranno aggiunti 14 nuovi Paesi, tra i quali Russia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Ucraina.

    Allo stesso tempo le autorità governative hanno alzato il livello di allerta per i propri connazionali che volessero recarsi nei suddetti Paesi, invitandoli a usare ogni cautela per tentare di contenere i casi di contagio della malattia. Il totale delle nazioni alle quali è stato imposto il divieto di ingresso si assesta a 87: oltre che dall’Italia, a partire dal 26 marzo, il Giappone non accoglie viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e Australia.  Il governo argentino ha esteso la chiusura delle frontiere nazionali – già in vigore di porti, aeroporti e transiti terrestri – fino al 10 maggio. Lo riferisce l’agenzia di stampa Telam.  Sabato le autorità avevano anche annunciato una proroga della quarantena vigente su tutto il territorio fino alla stessa data, con alcune misure di flessibilità per i centri con meno di 500.000 abitanti.
    Il Decreto di necessità ed urgenza 409/2020, che sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale, menziona esplicitamente il divieto d’ingresso agli stranieri in Argentina. Ieri infine è stata anche resa nota una risoluzione della Amministrazione nazionale dell’aviazione civile, con cui si stabilisce che “le linee aeree che operano servizi di trasporti di passeggeri da, verso o dentro il territorio nazionale, potranno riprogrammare le loro operazioni regolari o sollecitare autorizzazioni per operazioni non regolari a partire dall’1 settembre”.

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