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Nuova Lancia Gamma, il grande ritorno italiano: sarà la svolta del marchio?

Un nome storico torna sulle strade italiane, ma con una formula completamente diversa dal passato. La nuova Lancia Gamma è una fastback crossover da 4,67 metri, sarà disponibile ibrida ed elettrica e arriverà fino ai 375 CV della HF Integrale. L’abbiamo analizzata in attesa del debutto internazionale al Salone di Parigi.

Ci sono automobili che devono semplicemente convincere il mercato e altre sulle quali grava una responsabilità molto più grande. La nuova Lancia Gamma appartiene decisamente alla seconda categoria. Dopo la Ypsilon, è il modello con cui il marchio italiano prova a dimostrare che il proprio rilancio può andare ben oltre una singola vettura. E questa volta la sfida è ancora più ambiziosa: tornare nella fascia medio-alta del mercato con un’automobile italiana per progettazione e produzione, ma pensata per competere in Europa.

Il nome Gamma inevitabilmente riporta alla memoria la Lancia degli anni Settanta e Ottanta, ma cercare un collegamento diretto con l’antenata sarebbe fuorviante. La Gamma del 2026 appartiene a un altro mondo. È una fastback crossover lunga 4,67 metri, costruita sulla piattaforma STLA Medium del gruppo Stellantis e prodotta nello stabilimento di Melfi. Lancia ha scelto quindi una carrozzeria rialzata, con una coda fortemente inclinata, cercando un compromesso tra l’eleganza tradizionalmente associata al marchio e le proporzioni che oggi incontrano maggiormente il favore del mercato.

Nuova Lancia Gamma: dal vivo vuole essere diversa dalle altre

Il primo elemento che colpisce è proprio il design. Lancia non ha tentato di creare un SUV tradizionale. Il frontale sviluppa ulteriormente il nuovo linguaggio introdotto dalla Ypsilon e anticipato dalla concept Pu+Ra HPE, con la reinterpretazione luminosa dello storico “calice” Lancia. Il nome del marchio prende il posto del classico stemma nella parte anteriore, mentre le fiancate sono relativamente pulite e la parte posteriore assume un’impostazione quasi da fastback.

È una scelta interessante perché consente alla Gamma di non confondersi immediatamente con le numerose sport utility presenti sul mercato. L’impressione è quella di un’automobile che cerca deliberatamente di apparire elegante prima ancora che aggressiva. Una filosofia molto Lancia, almeno nelle intenzioni, anche se tradotta attraverso proporzioni completamente contemporanee.

La parentela tecnica con altri modelli Stellantis esiste e non viene nascosta. La piattaforma STLA Medium è condivisa con altre vetture del gruppo. Il vero banco di prova sarà quindi capire quanto Lancia sia riuscita a conferire alla Gamma una personalità propria nella qualità percepita, nel comfort e soprattutto nel comportamento su strada. Ed è proprio su questi aspetti che un giudizio definitivo dovrà attendere una vera prova dinamica.

Interni nuova Lancia Gamma
Vista degli interni della nuova Lancia Gamma 2026, la fastback italiana prodotta a Melfi. Credits: Lancia / Stellantis Media

Dentro cambia tutto: tecnologia, comfort e richiami alle Lancia del passato

È probabilmente l’abitacolo uno degli elementi più interessanti della nuova Gamma. Lancia continua a parlare di un approccio ispirato all’arredamento italiano, cercando di allontanarsi dall’effetto freddo e impersonale che caratterizza molti interni digitalizzati.

Davanti al conducente troviamo una strumentazione digitale da 12,5 pollici, affiancata da un grande display infotainment da 16 pollici. Rimane il sistema SALA, evoluto rispetto a quello introdotto sulla Ypsilon, attraverso il quale vengono gestite diverse funzioni della vettura. Fortunatamente non tutto è stato trasferito dentro uno schermo: sotto le bocchette centrali rimangono anche alcuni comandi fisici.

Interessante anche il piccolo tavolino semicircolare integrato nell’abitacolo, con superficie per la ricarica wireless dello smartphone. Sono dettagli attraverso i quali Lancia cerca di ricostruire quella sensazione di ambiente accogliente che storicamente distingueva alcune sue vetture dalla concorrenza.

Con una lunghezza di 4,67 metri, inoltre, la Gamma non è certamente compatta. Lo spazio posteriore appare generoso e il pavimento piatto contribuisce all’abitabilità per chi viaggia dietro.

Ibrida da 145 CV: probabilmente sarà la Gamma più interessante per l’Italia

La scelta più pragmatica è aver evitato di trasformare la nuova Gamma in un modello esclusivamente elettrico. La gamma comprenderà infatti anche una versione Hybrid da 145 CV, a trazione anteriore.

Lancia dichiara per questa motorizzazione un’autonomia complessiva superiore ai 1.000 chilometri e la possibilità, nelle condizioni previste dal sistema, di effettuare una parte significativa della guida urbana sfruttando la componente elettrica. È facile capire perché proprio questa variante possa risultare particolarmente interessante per il pubblico italiano: mantiene la praticità del rifornimento tradizionale e non impone di modificare radicalmente le proprie abitudini nei viaggi lunghi.

Per chi percorre molti chilometri e non dispone facilmente di una ricarica domestica, potrebbe rappresentare la soluzione più razionale dell’intera famiglia Gamma. Naturalmente consumi reali, fluidità del sistema e prestazioni dovranno essere verificati su strada.

La Gamma elettrica promette fino a 740 km

Molto più ambiziosa è l’offerta elettrica. Lancia dichiara per le versioni a batteria un’autonomia che può arrivare a circa 740 chilometri, un valore che, se confermato nell’utilizzo reale in condizioni favorevoli, permetterebbe alla Gamma di affrontare uno dei principali ostacoli psicologici all’acquisto di un’elettrica: l’autonomia nei lunghi trasferimenti.

Naturalmente è importante ricordare che i valori dichiarati e omologati non coincidono necessariamente con quelli che ogni automobilista otterrà nell’uso quotidiano. Velocità autostradale, temperatura, climatizzazione e stile di guida possono incidere sensibilmente sulla percorrenza effettiva. Ma la vera sorpresa si trova al vertice della gamma.

Nuova Lancia Gamma retro
Vista dal retro. Credits: Lancia / Stellantis Media

Gamma HF Integrale: 375 CV e torna un nome che pesa

HF Integrale. Per gli appassionati Lancia sono due parole che non hanno bisogno di molte spiegazioni. La nuova Gamma utilizzerà questa denominazione per la versione elettrica più potente: due motori, trazione integrale e 375 CV. Lancia indica inoltre un’autonomia di circa 675 chilometri per questa configurazione.

È un’operazione delicata. Applicare il simbolo HF e il nome Integrale a una crossover elettrica significa confrontarsi inevitabilmente con una delle eredità sportive più importanti dell’automobilismo italiano. Sarebbe però sbagliato aspettarsi una moderna Delta Integrale semplicemente trasferita nell’era elettrica: Gamma è un’automobile molto più grande, pesante e orientata anche al comfort.

La HF Integrale serve piuttosto a mostrare fin dove può arrivare tecnicamente questa nuova famiglia e a restituire una componente prestazionale al marchio.

Il vero punto di forza? È fatta in Italia

C’è poi un aspetto che per una rubrica come Il Valore Italiano – Motori merita particolare attenzione. La nuova Gamma viene progettata, sviluppata e prodotta in Italia. Dalle linee dello stabilimento Stellantis di Melfi usciranno le vetture destinate ai diversi mercati europei.

In un momento particolarmente complesso per l’industria automobilistica nazionale, il valore industriale del progetto non è secondario. La Gamma non porta semplicemente un marchio italiano sul cofano: una parte fondamentale del suo ciclo produttivo rimane nel nostro Paese.

Ed è forse proprio questa la scommessa più interessante. Lancia deve riuscire a dimostrare che una piattaforma condivisa all’interno di un grande gruppo può comunque diventare la base per costruire un’automobile riconoscibile come italiana per design, atmosfera e carattere.

La nostra prima valutazione: promette molto, ma la strada deciderà

Sulla carta la nuova Gamma mette insieme parecchi ingredienti interessanti: un design riconoscibile, interni meno convenzionali rispetto alla media, una motorizzazione ibrida adatta anche a chi percorre lunghe distanze, elettriche con autonomie dichiarate importanti e una HF Integrale che prova a riportare prestazioni e sportività nella nuova era Lancia.

Ci sono però ancora domande alle quali soltanto una prova completa potrà rispondere. La qualità percepita sarà realmente all’altezza delle ambizioni? Quanto consumerà davvero l’ibrida? I 740 chilometri dichiarati dall’elettrica quanto diventeranno in autostrada? E soprattutto, guidandola, si avvertirà una personalità Lancia oppure prevarrà la base tecnica condivisa con altri modelli del gruppo?

Il prossimo appuntamento importante è ormai vicinissimo. Dal 13 al 18 ottobre la nuova Gamma sarà al Salone dell’Auto di Parigi, dove Lancia esporrà la Gamma LX Hybrid da 145 CV, la LX elettrica e la spettacolare HF Integrale da 375 CV.

Per Lancia non sarà semplicemente il lancio di una nuova automobile. Sarà uno dei test più importanti del percorso iniziato con la nuova Ypsilon: dimostrare che uno dei nomi storici dell’automobile italiana può trovare nuovamente il proprio spazio nel mercato europeo.

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Norbert Ciuccariello

Classe 1976, fondatore del quotidiano web nazionale il Valore Italiano e del quotidiano locale Torino Top News. Oltre a ricoprire l'incarico di editore e giornalista pubblicista è un imprenditore impegnato nel settore della moda e della contabilità.

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