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Casal Bruciato, la sindaca Raggi contestata dai residenti

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, è stata contestata durante la visita alla famiglia di nomadi assegnataria di un alloggio popolare nel quartiere di Casal Bruciato. Solo volate urla ed insulti del tipo “Buffona“, “Vergogna” e “Non sei la nostra sindaca” da parte di un gruppo di persone, sia residenti che non, contrari all’assegnazione.

Anche in mattinata sotto allo stabile alcuni abitanti avevano contestato la la decisione del Campidoglio. Ieri le proteste avevano raggiunto il picco massimo,con insulti e minacce rivolte ad una nomade e a sua figlia piccola, che per il rientro a casa sono scortate dalle forse dell’ordine. Il capofamiglia della famiglia rom a cui è stata assegnata la casa popolare ha dichiarato: ”
Rimaniamo qui, questa è casa nostra. Stiamo dentro casa con mia moglie e mia figlia, ora valutiamo cosa fare. Oggi i bimbi non sono andati a scuola perché hanno paura di uscire. Alcuni di loro li abbiamo portati da una mia cugina perché avevano paura“.

Video della sindaca Raggi a Casal Bruciato, in visita alla famiglia rom.

La prima cittadina di Roma, ha visitato la famiglia e al termine dell’incontro ha affermato: “Questa famiglia risulta legittima assegnataria di un alloggio. Ha diritto di entrare e la legge si rispetta. Siamo andati a conoscerli e sono terrorizzati. Abbiamo avuto modo di far conoscere questa famiglia ad alcuni condomini. Chi insulta i bambini e minaccia di stuprare le donne forse dovrebbe farsi un esame di coscienza. Non è questa una società in cui si può continuare a vivere“.

Casal Bruciato Raggi

Anche il Vescovo ausiliare di Roma, monsignor Giampiero Palmieri, aveva precedentemente fatto visita alla famiglia e alla sua uscita aveva voluto esprimere la sua vicinanza e quella di Papa Francesco: “Domani il Papa incontrerà il mondo dei rom, noi li abbiamo invitati la sera quando la chiesa di Roma incontrerà il Papa a San Giovanni. Non sappiamo se verranno ma sono stati molto onorati dell’invito. Ora sono molto spaventati

Carlo Saccomando

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