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E’ morta Madre Cànopi: fondò l’abbazia di S. Giulio d’Orta

SAN GIULIO. E morta stamane alle 10 Madre Anna Maria Cànopi. La badessa di Mater Ecclesiae, l’abbazia nell’Isola di San Giulio, sul lago d’Orta, avrebbe compiuto 88 anni il 24 aprile.

Rina, questo il suo nome di battesimo, nasce a Pecorara, nel Piacentino, in una famiglia numerosa e profondamente credente. Fin da bambina il suo amore per Cristo era senza misura e fin dagli inizi era vivo il desiderio di far nascere Cristo in lei. Scriveva tanti anni fa: «Non ho mai dimenticato le impressioni avute nella festa del Natale le prime volte che mi portarono alla Messa, e nel vedere il presepe. Quella musica e quei canti, quel Bambino nudo sulla paglia, Maria e Giuseppe amorevolmente chinati su di Lui come in adorazione, e i pastori che andavano a visitarlo portandogli in dono il meglio di quello che avevano. Per me erano vivi, non statuine, erano talmente veri da confondersi con la folla della gente del paese che si assiepava attorno all’altare e al presepe. Era gente semplice che credeva davvero al mistero del Natale del Figlio di Dio e si commuoveva fino alle lacrime cantando le nenie natalizie in cui si diceva che Gesù è venuto a nascere povero, “al freddo e al gelo”… Il momento culminante era quello in cui il parroco, terminata la celebrazione, faceva baciare Gesù Bambino: io gli baciavo sempre i piedini nudi venuti dal cielo a camminare sulla nuda terra. Mi rimaneva a lungo sulle labbra la dolcezza di quel bacio; era una dolcezza che mi riempiva il cuore e che si riversava su tutti i neonati del mondo a cui Gesù si era assimilato».

Con la famiglia si sposta a Montalto Pavese. Poi gli studi superiori a Pavia, dove soggiorna anche durante gli anni dell’università. Lo studio si accompagna al lavoro di assistente sociale. A Pavia ama in particolare una chiesa, San Pietro in Ciel d’Oro. Risale a quegli anni l’amicizia con il teologo don Cesare Angelini, rettore dell’Almo Collegio Borromeo. Si laurea in Lettere alla Cattolica di Milano.

La guida spirituale di monsignor Aldo Del Monte, che diventerà vescovo di Novara, l’aiuta a maturare la vocazione monastica. Entra nell’abbazia benedettina di Viboldone il 9 luglio 1960. Con l’inizio del noviziato canonico, il 14 aprile 1961, riceve il nome di Anna Maria. Il 30 maggio 1965 celebra la professione solenne. Nell’immediato dopo Concilio partecipa alla revisione della nuova traduzione della Bibbia Cei e alla preparazione dei nuovi libri liturgici. Dal 1968 svolge il compito di maestra delle novizie. L’11 ottobre 1973, su richiesta del vescovo Del Monte, insieme a cinque monache, dà inizio alla vita benedettina sull’Isola di San Giulio, fondando il monastero Mater Ecclesiæ. Il 9 luglio 1979 riceve la benedizione abbaziale.

Per madre Cànopi non c’erano ostacoli né fisici né spirituali che potessero impedire ad alcuno di intraprendere e vivere in pienezza la vita monastica, e tante sue consorelle lo possono testimoniare: nulla può impedire a Cristo di amare e di essere amato. Su questa intuizione è nato il monastero Mater Ecclesiæ. Per le sue consorelle, l’immagine che più si addice alla Madre – che sempre è stata e ha vissuto come madre per tutte le sue figlie – è quella del Buon Pastore: ha incarnato la figura dell’abate come san Benedetto l’aveva prima vissuta e poi tratteggiata.


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