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Governo alla prova del fuoco: si vota per il decreto sicurezza bis

Sta per avere inizio una settimana decisiva per il governo gialloverde: stasera è previsto al Senato il voto di fiducia al decreto sicurezza bis. Un provvedimento voluto fortemente dalla Lega, ma che ha fatto storcere il naso a molti componenti del Movimento 5 Stelle. Proprio questo voto potrebbe determinare il futuro del governo. È molto probabile che sul dl venga posta la fiducia, sopratutto perché se non dovesse essere convertito in legge prima della pausa estiva, il decreto finirebbe per decadere.

Sarà fondamentale raggiungere il quorum, la stabilità di governo si giocherà su numeri risicati. In totale i senatori sono 321, compresi quelli a vita, anche se sembra improbabile che nella prima settimana di agosto tutti possano essere presenti in aula. Nel caso in cui tutti fossero presenti servirebbero 161 senatori a favore per dare il via libera alle leggi. La maggioranza di governo in teoria può contare su 165 voti ma dentro questo esercito ci sono senatori come Bossi, che non vota ormai da tempo.

decreto sicurezza bis
Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno Matteo Salvini (C) sul palco della festa della Lega di Colico (LC).

Se non dovesse essere raggiunta la maggioranza assoluta, il leader della Lega Matteo Salvini farà la conta degli alleati e sopratutto dei dissidenti, un’atteggiamento figlio delle ultime tensione tra i due partiti e che potrebbe determinare in maniera significativa la tenuta del governo.

Come se non bastasse a creare ulteriori dissidi è la mozione proposta dai pentastellati per bloccare la Tav, che verrà votata nella giornata di mercoledì. Ieri sera il vicepremier e ministro dell’Interno, Salvini, alla festa della Lega di Colico si è espresso senza giri di parole proprio sulla mozione anti Tav: “Chiunque dirà no alla Tav stia bene attento perché mette a rischio il governo. Sono stufo degli attacchi di quelli che dovrebbero essere alleati”, ha aggiunto. E infine ha concluso: “Di Battista, Di Maio, Grillo, Toninelli: o tutti fanno il loro lavoro o la pazienza finisce”.

Carlo Saccomando

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