STORIAԑ TOSCANA

Imbarcazioni romane sepolte danno vita al Museo delle Navi Antiche

PISA. Apre ufficialmente al pubblico il Museo delle Navi Antiche di Pisa, dopo un percorso di ricerca e restauro durato 20 anni, con cerimonia d’inaugurazione prevista domenica 16 maggio alle ore 18.00 alla presenza del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. La visita al museo, allestito presso gli Arsenali Medicei, in Lungarno Ranieri Simonelli dalle ore 21 alle 23, in occasione della tradizionale luminara di San Ranieri (quando decine di migliaia di lumini a cera incorniciano i palazzi storici dei Lungarni), sarà gratuita, mentre, dal giorno successivo, l’esposizione sarà aperta al pubblico. Si tratta di circa 5mila metri quadri di superficie espositiva, con 47 sezioni divise in otto aree tematiche dove saranno esposte sette imbarcazioni di epoca romana, restaurate nel Centro di restauro del Legno Bagnato, databili tra il III secolo a.C. e il VII secolo d.C., e qualcosa come ottomila reperti.

nave romana, museo navi antiche
Nave romana emersa dagli scavi

Emozionante è stata la scoperta delle navi, avvenuta nel 1998 alla periferia di Pisa, verso il mare, quando le Ferrovie iniziarono i lavori per la realizzazione di un centro di controllo riguardante la linea Roma-Genova a fianco della stazione di Pisa San Rossore. Gli oggetti di legno emersi illuminarono gli sguardi degli archeologici, che avevano compreso l’importanza dell’eccezionale scoperta. Da sei metri di profondità cominciarono a riemergere relitti navali in incredibile stato di conservazione, e carichi di prodotti commerciali e testimonianze della vita a bordo. In questo modo nacque il Cantiere delle Navi romane di Pisa, concluso nel 2016, che ha restituito circa 30 imbarcazioni di epoca romana oltre a migliaia di frammenti ceramici, vetri, metalli, elementi in materiale organico.

cantiere, museo navi antiche

La storia riportata in luce narra di commerci e marinai, navigazioni e rotte, vita quotidiana a bordo e naufragi. Il lavoro svolto fino a oggi ha richiesto uno sforzo economico, organizzativo, e tecnologico rilevante. Sono stati messi a disposizione della ricerca laboratori, depositi, strumentazioni all’avanguardia, e logistica, al fine di recuperare i relitti e i materiali ad essi associati. Tra questi numerose sono le anfore da trasporto, i contenitori di quasi tutti i prodotti destinati a essere venduti e commercializzati, come beni di lusso, marmi, ceramica fine da tavola. Inoltre, nell’antichità viaggiare non era facile, né per i marinai, né per i passeggeri. Quali erano gli abbigliamenti adoperati, e la vita a bordo di una nave? La mostra punta l’attenzione anche su questi aspetti.

Info Museo Navi Antiche al seguente link

Simona Cocola

Loading...

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

Articoli Correlati