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L’Ordine dei medici chiede il lockdown in tutto il Paese

“Lockdown totale, in tutto il Paese”. A chiederlo, alla luce dei dati, soprattutto quelli sui ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive, è il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, dalla pagina Facebook della stessa Federazione.

Sul la pagina social di Fnomceo si legge come il presidente Anelli, intervistato ieri dal Gr2 Rai, abbia acceso “un faro sulla carenza di medici specialisti, mentre 23.000 medici laureati sono in attesa di potersi specializzare. E le graduatorie sono bloccate per via dei numerosi ricorsi. Anelli chiede, ancora una volta, di ammetterli tutti.

lockdown totale
Filippo Anelli (Facebook)

Secondo Anelli il lockdown totale in Italia sarebbe da considerarsi una boccata d’ossigeno per il sistema. Intervistato a Repubblica.it ha inoltre fatto il punto sui dati preoccupanti dell’ultima settimana: “Mediamente abbiamo registrato in quest’ultima settimana 1.000 ricoverati al giorno, 110 in terapia intensiva, 25.000 in isolamento domiciliare e oltre 300 morti al giorno: tra un mese, se questo trend dovesse restare invariato, avremo altri 10.000 morti in più e supereremo la soglia fatidica dei 5.000 posti letto in terapia intensiva“.

“Lo scenario che si prospetta è drammatico, non solo per la cura dei malati Covid, ma soprattutto per il trattamento di tutti i malati che hanno altre patologie”, prosegue Anelli, che torna a chiedere un lockdown nazionale: “Per questo servono misure drastiche come un lockdown totale, per evitare di andare a fine dicembre-inizio gennaio a dover sommare il trattamento di malati Covid con quelli affetti da influenza”.

Walter Ricciardi (Facebook)

Sulla stessa linea di pensiero Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute, che ieri sera ospite al programma Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio ha parlato di situazione “drammatica” in alcuni casi addirittura “tragica”, in continuo “peggioramento”. Arriva addirittura a definirla “una tragedia nazionale”, motivo per il quale sono necessari interventi rapidi da parte delle istituzioni.

“Era tutto prevedibile. – ha poi confessato Ricciardi – Con il ministro Speranza già il 6 aprile avevamo preparato un piano che però doveva essere recepito dalle Regioni. Alcune lo hanno fatto, altre no”. E a proposito delle misure da mettere al più presto in atto a livello sanitario auspica un immediato rafforzamento del personale sanitario, nello specifico di medici e infermieri, anche a costo di spostare le persone da una parte all’altra del Paese, perché “molti tra di loro si stanno riammalando”.

Norbert Ciuccariello

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