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L’uso del climatizzatore per ridurre l’anidride carbonica

I consigli del ministero della Salute circa l’uso del condizionatore in casa quando fa molto caldo, come in questa estate 2019, sono semplici e facili da seguire, e tra questi spicca anche, nota molto importante e a volte sottovalutata, la manutenzione degli impianti. Infatti, oltre alla tutela della salute, secondo le Nazioni Unite la sola gestione più efficiente degli impianti di condizionamento esistenti porterebbe al risparmio di 89,7 giga-tonnellate di anidride carbonica, e al contenimento dell’aumento di un grado centigrado del riscaldamento globale entro il 2100. Riguardo la pulizia principale dei climatizzatori, “Altroconsumo” consiglia di farla verso settembre/ottobre, al fine di evitare che polvere e sporco s’incrostino sull’apparecchio durante l’inverno, ricordandosi una manutenzione nei mesi di giugno/luglio, quando gli apparecchi riprendono a funzionare.

Il decalogo di Enea, l'Agenzia nazionale di efficienza energetica, climatizzatore
Il decalogo di Enea, l’Agenzia nazionale di efficienza energetica

Di seguito alcuni consigli per un buon utilizzo del climatizzatore.

– Manutenzione degli apparecchi: è la prima regola per avere un condizionatore efficiente e zero sorprese in bolletta. Anzitutto i filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti prima dell’accensione stagionale e, in media, una volta ogni due settimane. Nei filtri si accumulano muffe e batteri e quando si deteriorano devono essere immediatamente sostituiti. – Non raffreddare troppo l’ambiente: impostando temperature troppo basse i consumi energetici sono enormi. Invece, sono sufficienti 5-6 gradi in meno rispetto all’esterno. Se il problema principale è legato all’umidità invece, è meglio optare per la funzione di deumidificazione, meno energivora. Oltre a chiudere porte e finestre per non vanificare gli effetti del climatizzatore, nelle ore più calde della giornata o in quelle di maggior esposizione al sole dell’abitazione è opportuno abbassare le tapparelle.

– Attenzione a dove si posiziona il climatizzatore: per avere frescura distribuita in tutta l’abitazione, è necessario installare più dispositivi ben dislocati in modo anche da evitare di tenere accesi quelli in zone non frequentate.

– Come sceglierne uno nuovo: orientarsi su apparecchi di classe energetica A+, A++ e A+++ capaci di assicurare una fortissima riduzione dei consumi energetici dato che, tra una classe e l’altra, i consumi possono variare fino al 30%. Altro elemento a cui fare attenzione è il gas refrigerante. Meglio orientarsi sugli R32 che ha un basso impatto ambientale. 

– Scegliere l’incentivo giusto: acquistare un nuovo condizionatore mentre si ristruttura casa consente di usufruire di una detrazione Irpef del 50% della cifra investita dilazionata in dieci anni. C’è poi l’ecobonus: la detrazione ricollegabile al risparmio energetico (ecobonus) ha un’aliquota del 65%, quando l’impianto da installare sia una sostituzione di uno già esistente. Chi desiderasse avere un rientro immediato delle spese può fare riferimento al “conto termico”, che opera solo nel caso in cui il condizionatore che si vuole installare superi una soglia minima di prestazione di efficienza energetica. La somma, in questo caso, verrà erogata direttamente e non sotto forma di sgravio fiscale e varia anche in base alla zona climatica in cui viene installato il condizionatore. 

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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