SCUOLA

Mancano 100 giorni alla maturità

TORINO. Da oggi 11 marzo 2019 mancano esattamente 100 giorni all’inizio della maturità. Un giorno che tradizionalmente è da sempre molto atteso dagli studenti e occasione di celebrazioni per scandire il countdown all’arrivo del tanto temuto esame. Secondo un sondaggio curato dal sito Skuola.net metà dei ragazzi non festeggia più quello che tradizionalmente rappresentava uno degli ultimi momenti festaioli più sentiti prima del via alla preparazione finale. I dati elaborati su circa 3000 maturandi che hanno preso parte al sondaggio hanno evidenziato che uno studente su due, non ha organizzato niente per l’occasione.

Tra loro, infatti, un terzo è già in pieno clima esame e non vuole perdere preziose ore di lezione, un altro 22%, pur non temendo fino a questo punto la maturità, non fa nulla perché ritiene inutile la ricorrenza. Sentimento opposto per il 14% dei ragazzi intervistati, che ha dovuto arrendersi visto che la classe era troppo divisa, rendendo impossibile qualsiasi tipo di organizzazione. Mentre l’11% non si aggregherà ai festeggiamenti perché non va d’accordo con i compagni. Infine gli ‘inconsapevoli’: una buona fetta di quel 20% che rinuncia per altri motivi, infatti, non ha mai sentito parlare dei ‘100 giorni’. Molti di loro, probabilmente, avrebbero partecipato volentieri alle celebrazioni.

Qualcuno che festeggia c’è: quasi 1 su 3 si limita a fare una cena, un pranzo o una festa serale. Un altro 10%, invece, rimanda l’appuntamento e l’11 marzo raccoglie solamente i soldi per fare una gita o una festa più a ridosso della maturità. Scende la percentuale del numero di ragazzi che preferisce fare la classica giornata al mare . Una valida alternativa (8%) è rappresentata dal travestimento a tema, concordato con i compagni, con cui presentarsi a scuola. Resistono strenuamente il viaggio da far coincidere con i ‘cento giorni’ e il concerto nei locali scolastici (entrambi sono al 7%). Crisi piena, invece, per i riti propiziatori in località considerate portatrici di buona ventura come la benedizione delle penne al Santuario di San Gabriele di Teramo oppure la trasferta a Pisa per toccare la lucertola a due code scolpita sul portone della Cattedrale oppure per girare attorno alla Torre pendente o al Battistero.

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