• 24 Febbraio 2026
  • CRONACHE

Organizzavano risse e pestaggi sul web, beccati

 MILANO. Gli agenti della Polizia di Stato di Cremona hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in comunità a carico di tre minorenni appartenenti al gruppo “Cremona Dissing”, che organizzava risse e pestaggi via web sul quale celebravano poi le loro gesta. I tre sono ritenuti responsabili di un aggressione avvenuta il 12 giugno, nel corso di una festa aperta al pubblico alla Società Canottieri Bissolati.

Un gruppo di sette ragazzi commisero una rapina, ne tentarono un’altra e aggredirono per alcuni partecipanti alla serata, tutti minorenni. Altri quattro (due maggiorenni e due minorenni) risultano indagati. Altri arresti, a opera dei carabinieri, erano stati eseguiti nel giugno scorso. Le indagini dei poliziotti della Squadra mobile sono partite da alcune aggressioni avvenute a Cremona il 12 giugno scorso, nel corso ed al termine di una festa in un locale aperto al pubblico. In quell’occasione 7 ragazzi commisero una rapina, ne tentarono un’altra e aggredirono per futili motivi alcuni partecipanti alla serata, tutti minorenni. L`indagine ha portato all’identificazione dei tre minorenni come autori di una rapina di 20 euro in contanti e di una tentata rapina di un portafogli, attuate sempre con il medesimo schema: individuata la vittima, alcuni componenti del gruppo le si avvicinavano e, dopo averla colpita con calci e pugni o averla minacciata, tentavano di sottrargli il denaro o il cellulare. Inoltre ci sono state quattro aggressioni con percosse o lesioni scatenate per futili motivi, come uno sguardo alla persona sbagliata o per il semplice gusto di affermare il proprio predominio, in relazione alle quali sono stati individuati altri 4 componenti del gruppo (2 maggiorenni e 2 minorenni). I componenti di quest`ultimo, dalla fine del 2018 ad oggi, sono accusati di numerose risse, aggressioni, minacce, rapine ed estorsioni ai danni di loro coetanei, il tutto alimentato dall`autocelebrazione delle proprie gesta grazie ad un uso distorto dei social. Oltre ai tre arresti, altri quattro giovani (due maggiorenni e due minorenni) risultano indagati.

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