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Party a casa McKennie con Dybala e Melo, in barba alle norme anti Covid

A soli due giorni dall’atteso derby della Mole il calciatore protagonista indiscusso della gara di andata, autore del momentaneo gol del pareggio pochi minuti dopo l’ingresso dalla panchina che aveva dato il la alla rimonta bianconera sui cugini granata, si è trasformato per un giorno in un emerito citrullo.

Mi sia permesso utilizzare questo termine poco benevolo nei confronti di un ragazzo di soli 22 anni, tra i più corretti in campo viste le sole 3 ammonizioni totali in 34 match tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, capace di dimostrare in più occasioni il proprio valore tecnico oltre al carattere da ‘guerriero‘ di cui ci si era accorti sin dalle prime amichevoli precampionato. Ma rimane il fatto che essere personaggio pubblico, altamente retribuito, e idolo della tifoseria non ti permette di sentirti ‘al di sopra della legge‘.

Il gol di Weston McKennie nel derby di andata tra Juventus e Torino
Il gol di Weston McKennie nel derby di andata tra Juventus e Torino

Festino nella villa in collina tra calciatori, fidanzate e amici

Ieri sera il centrocampista statunitense della Juventus Weston McKennie ha organizzato una festa nella sua villa in collina a cui hanno preso parte oltre 20 persone. Anche se alcune fonti giornalistiche parlano di una semplice cena a cui hanno preso parte solo 10 persone. Tra le personalità di rilievo spicca la presenza di altri due compagni bianconeri: Paulo Dybala e Arthur Melo.

Intorno alle 23:30 sono intervenuti i carabinieri, su segnalazione di alcuni vicini di casa che si sono accorti del festino abusivo prolungatosi ben oltre l’orario di coprifuoco. I militari hanno suonato al campanello, ma in un primo momento nessuno dei partecipanti è parso intenzionato a farli entrare. Sul quotidiano La Stampa una ricostruzione molto attendibile parla di una trattativa tra occupanti e forze dell’ordine andata avanti per oltre un’ora prima che a quest’ultimi sia stato permesso di varcare i cancelli. Dopo l’ingresso, si precisa, tutti i presenti sono stati molto collaborativi.

I carabinieri hanno multato tutti i presenti per violazione delle norme anti Covid e molto probabilmente anche la Juventus sta pensando di comminare una sanzione nei confronti dei propri tesserati. Mentre allo stato attuale non sembra che il club e il tecnico Andrea Pirlo siano intenzionati a mettere in atto provvedimenti di carattere tecnico come l’esclusione dalla lista dei convocati nelle prossime gare.

Paulo Dybala, attaccante argentino della Juventus

McKennie, Arthur e Dybala: tra infortuni e festa è il momento di ritrovare la testa

E pensare che tutti e tre i giocatori coinvolti stanno vivendo un momento complicato della stagione: McKennie è alle prese con un problema muscolare che lo affligge da qualche tempo (nelle ultime 5 partite ha giocato in media meno di mezz’ora a gara), Arthur è reduce da un infortunio alla gamba che gli ha fatto saltare 5 delle ultime 8 gare tra campionato e Coppa Italia. Infine c’è il calvario di Dybala (quale miglior aggettivo da utilizzare nel bel mezzo della Settimana Santa per descrivere la stagione del talento argentino) che quest’anno il campo lo ha visto con il contagocce a causa dell’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto ai box per oltre metà della stagione.

L’augurio è che i tre protagonisti della spiacevole vicenda si siano resi conto dell’errore, in particolar modo perché sono considerati dei punti di riferimento sia dai propri tifosi che più in generale da tutti gli appassionati di calcio. In un momento complicato come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia la gioia più bella da trasmettere (La Joya come il soprannome del numero 10 argentino) sarebbe quella di dare per primi il buon esempio: celebrità o sconosciuti, ricchi o poveri, grandi o piccini siamo tutti sulla stessa barca perché quel virus infame chiamato Covid non perdona nessuno.

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