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Salgono sul campanile dopo essere stati licenziati da Fca

NAPOLI. Due operai, licenziati dalla Fca di Pomigliano d’Arco (Na) dopo un’eclatante manifestazione di protesta all’esterno dello stabilimento, sono saliti per protesta sul campanile della Chiesa del Carmine, in piazza Mercato a Napoli, dove hanno esposto un grande striscione con la scritta “Reddito di cittadinanza per licenziati non c’è”.

Altri operai, tra i quali i licenziati della ditta “Bruscino Ambiente spa”, sono scesi in piazza a sostenere la contestazione dei due occupanti. Il campanile scelto per inscenare la protesta è tra i più alti di Napoli ed è visibile anche dal centro cittadino. “Passeremo qui la Pasqua – ha fatto sapere Mimmo Mignano, uno degli operai saliti sulla torre –. Abbiamo iniziato uno sciopero della fame e non lasceremo la torre fino a quando non ci saranno risposte concrete alla nostra vertenza“.

Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico li ha chiamati al telefono di interrompere la protesta e comunicando loro che ha fissato un appuntamento martedì pomeriggio con il direttore Inps dell’area metropolitana di Napoli. “In virtù della loro situazione eccezionale – spiega – attueremo una procedura straordinaria che consenta l’erogazione, superando la difficoltà tecnica esistente”.

Ma i due operai sono decisi a proseguire nella loro protesta: ”Non scendiamo, resteremo sul campanile fino a martedì – ha aggiunto Mignano –. E se dall’Inps arriveranno soluzioni concrete, messe nero su bianco, solo allora scenderemo. Siamo stati raggirati troppe volte lo stesso ministro Di Maio ed il suo staff ci hanno fatto tante promesse, ma nessuna ha avuto seguito. Non abbiamo nulla contro il presidente dell’Inps, ma capisca la nostra situazione e la nostra disillusione verso le promesse. Siamo decisi a restare qui sopra fino a quando non avremo la certezza di soluzioni”.

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