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Sculture rubate, ritrovate dai carabinieri, tornano nella chiesa di Tito

Un importante recupero di opere d’arte, trafugate una decina di anni fa, si è concluso oggi, marterdi 30 giugno, con la restituzione alla Chiesa della “Madonna delle Grazie”, di Tito, in provincia di Potenza.

Il ritorno alla loro dimora di due sculture: “Gesù Bambino” e il “Volto della Madonna”, entrambe rubate dal luogo di culto il 16 novembre 2010, avviene in modo solenne, alla presenza. dell’Arcivescovo della Diocesi di Potenza Mons. Salvatore Ligorio, del Sindaco di Tito Graziano Scavone, del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, del Comandante della Compagnia Carabinieri di Potenza, Capitano Alberto Calabria, e del Comandante della locale Stazione Carabinieri.

L’attività di recupero è avvenuta grazie ad approfondimenti investigativi condotti nell’ambito di una più articolata indagine del Nucleo TPC di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, che ha permesso di acquisire elementi certi di colpevolezza nei confronti di ventinove persone, facenti parte di una strutturata organizzazione criminale, con base logistica in Campania, che ricettava beni d’arte provenienti da chiese e istituti religiosi ubicati sull’intero territorio nazionale.

Di fondamentale importanza per l’individuazione della preziosa scultura è risultata la comparazione delle immagini degli oggetti sequestrati, con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che consentiva di accertare la riconducibilità degli antichi manufatti, con le sculture trafugate dalla Chiesa “Madonna delle Grazie” di Tito.

La restituzione di oggi avvalora l’importanza dell’opera di sensibilizzazione che le articolazioni di questo Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione, ai Parroci, della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata da questo Comando nel 2014 unitamente alla Conferenza Episcopale Italiana: la pubblicazione, oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni che le Diocesi, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.

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