AMBIENTEԑ LIGURIA

Seabin, il cestino dei rifiuti del mare, è arrivato nella Marina di Genova

SESTRI PONENTE. Il nome “Seabin” potrà non dire niente ai più, ma di certo rappresenta un altro punto a sostegno dell’ambiente per la riduzione della plastica. Si tratta infatti di un cestino galleggiante in grado di recuperare oltre 500 chili di rifiuti plastici dal mare ogni anno. Collocato nella Marina di Genova a Sestri Ponente, Seabin s’inserisce nel progetto di salvaguardia dell’ambiente portato avanti da Coop e LifeGate. Sette giorni su sette per 24 ore continuative, il cestino raccoglie i rifiuti, dai più grandi fino alle microplastiche, filtrando 25mila litri d’acqua marina all’ora.

La consegna è avvenuta nell’ambito della quarta assemblea dell’Associazione nazionale cooperative di consumatori-Coop: «Abbiamo accolto la proposta di collaborazione con LifeGate per lasciare un segnale della nostra presenza a Genova che abbiamo scelto come sede dell’assemblea per testimoniare vicinanza a una città ferita dal crollo del ponte Morandi», ha affermato il presidente di Ancc-Coop Stefano Bassi.

In realtà i Seabin erano già arrivati in Italia con il progetto “PlasticLess” di LifeGate, volto a ridurre la produzione di plastica nei mari italiani, aiutando le aziende in tutta la filiera, e promuovendo l’economia circolare attraverso riduzione, riutilizzo, e riciclo dei rifiuti, come le 731 tonnellate di plastiche che ogni giorno invadono il Mediterraneo. Attivati anche nelle aree portuali di Santa Margherita Ligure (Ge), nell’Area Marina Protetta di Portofino, nel Porto delle Grazie a Roccella Ionica, nel Venezia Certosa Marina, i Seabin nel 2018 erano stati collocati, grazie a Volvo Car Italia, a Marina di Cattolica in provincia di Rimini, Marina di Varazze in provincia di Savona, e nelle Marche, col sostegno di Whirlpool Emea, nel Porto turistico di Fano e nel Circolo nautico Sambenedettese.

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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